ECONOMIA. Ocse stima crollo del 4,3% del Pil

Un crollo dell’economia di circa il 4,3% nell’area Ocse nel 2009 è quanto prevede l’Ocse nell’ultimo Economic Outlook Interim Report pubblicato oggi. Nel contesto di una delle più profonde recessioni da oltre cinquant’anni, si prevede che il commercio internazionale diminuirà di oltre il 13% nel 2009 e l’attività economica mondiale si contrarrà del 2,7%.

Si stima che la recessione in Italia si intensificherà con la caduta degli investimenti, la contrazione del mercato delle esportazioni e il raffreddamento della spesa dei consumatori. Il Pil italiano si contrarrà del 4,3% nel 2009 e dello 0,4% nel 2010.

L’Italia vedrà inoltre aumentare il rapporto fra deficit e Pil al 5% quest’anno e al 6% nel 2010. Per la fine del prossimo anno, l’inflazione cadrà a percentuali vicine allo zero. La ripresa, prosegue l’Ocse, probabilmente sarà lenta e la disoccupazione crescerà bruscamente quest’anno e nel 2010. Le esportazioni stanno crollando e la specializzazione nei beni di lusso e nel prodotti durevoli espone l’Italia alle forza delle recessione nei paesi partner.

Secondo l’Ocse, il Governo avrà bisogno di focalizzarsi su misure volte al consolidamento del budget, per esempio attraverso l’accelerazione o l’estensione del processo di riforma delle pensioni e la spinta verso riforme che migliorino l’efficienza della pubblica amministrazione. Inoltre, continua l’Ocse, con un debito pubblico così elevato, e finché il mercato dei titoli di stato è così nervoso, "non può essere fatto molto di più".

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