ECONOMIA. Oggi Relazione Confartigianato. Federconsumatori: “Deludente l’analisi sulla manovra”

Bene la manovra varata dal Governo ma attenzione al nuovo redditometro. Sono alcune delle indicazioni che vengono da Confartigianato, che oggi ha presentato le sue Considerazioni annuali. Una relazione che non ha raccolto il parere favorevole di Federconsumatori, per la quale si è fatta una "deludente analisi sulla situazione economica" e c’è una "sottovalutazione delle ricadute negative che la manovra comporterà sui beni e servizi artigianali".

Ha detto nel corso della Relazione il presidente Confartigianato Giorgio Guerrini: "L’Italia che non ha perso la voglia di reagire attende un segnale. La manovra appena varata dal Governo è una prima testimonianza tangibile della volontà di affrontare i nodi che bloccano la ripresa. Condividiamo con il Ministro Tremonti le misure volte ad assicurare il rigore nei conti pubblici, la riduzione del deficit, a tagliare la spesa improduttiva. Per la prima volta i tagli sono maggiori delle nuove entrate e questo per noi è un dato molto positivo. È infatti difficile spiegare alle nostre aziende che hanno chiuso i battenti o ai dipendenti che hanno perso il lavoro, che tra il 2000 e il 2008 le retribuzioni lorde della pubblica amministrazione sono cresciute il doppio rispetto al totale dell’economia e che nei Paesi europei la spesa per il pubblico impiego è scesa mentre in Italia è salita, anche se dello 0,4%. Per non parlare dei 300.000 cassaintegrati nel settore privato nel solo 2009, dei 206.000 occupati in meno nel settore manifatturiero, del calo di 141.000 occupati nel lavoro autonomo e dei 253.000 disoccupati in più". E ha aggiunto: "Siamo imprenditori, sappiamo che ci sono momenti in cui è indispensabile fare sacrifici per raggiungere l’obiettivo finale, ma una cosa chiediamo con forza: che si operi velocemente e che la manovra non si indebolisca nel percorso parlamentare".

Per il presidente Confartigianato bisogna ripartire dal made in Italy. Nelle considerazioni c’è spazio anche per una valutazione sul redditometro: " Molta attenzione va posta al redditometro, in corso di revisione con la manovra finanziaria. Deve essere garantita ai contribuenti la più ampia facoltà di prova contraria: determinare il reddito partendo solo da alcune spese sostenute è una ricostruzione difficoltosa che, senza adeguata sperimentazione e consenso sociale, rischia di tramutarsi in un boomerang per l’amministrazione e incrinare, ulteriormente, la fiducia dei cittadini nello Stato".

"Una relazione francamente deludente quella presentata oggi da Confartigianato nel corso dell’Assemblea annuale", è il commento di Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori. Una delusione che riguarda soprattutto il "giudizio di totale adesione alla iniqua e depressiva manovra economica del Governo. Una forza imprenditoriale come quella dell’artigianato, in un’ottica di sviluppo, dovrebbe puntare sul rilancio della domanda di mercato, e non sulla sua ulteriore contrazione".

Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori la manovra comporterà una caduta delle spese delle famiglie pari a 533 euro l’anno per ogni famiglia a reddito fisso, 8-9 miliardi di euro complessivi, con tagli che avranno ripercussioni evidenti anche sul settore dei beni e dei servizi degli artigiani. "Ci sembra questa – conclude Federconsumatori – una posizione controproducente e miope, fortemente ideologica, che si ritorcerà sulla categoria stessa. Infine, anche se marginale, vorremmo ricordare, forse perché del tutto disinformati, che le Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori in testa, da sempre portano avanti una battaglia per il made in Italy, attraverso iniziative di vario genere, anche di carattere legislativo. Semmai c’è da registrare il fortissimo ritardo con cui anche gli artigiani hanno preso coscienza di questo obiettivo".

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