ECONOMIA. Previsioni Ue: crescita e miglioramenti nel 2007 e 2008

L’economia dell’Unione europea crescerà del 2,9% nel 2007 e del 2,7% nel 2008 (rispettivamente del 2,6% e 2,5%, nella zona euro) a fronte di solidi investimenti e di consumi privati più consistenti. Siffatti livelli di crescita implicano una revisione al rialzo pari a ½ punto di percentuale nel 2007 rispetto alle previsioni di autunno per entrambi i settori esaminati. E’ quanto emerge dalle previsione economiche di primavera oggi pubblicate dalla Commissione Europea.

"L’Unione europea – ha dichiarato il commissario Joaquín Almunia, responsabile per gli affari economici e monetari – e la zona euro mantengono un ritmo di crescita spedito che dovrebbe ridurre il tasso di disoccupazione e il disavanzo pubblico medio a livelli che non si registravano da molto tempo. Dobbiamo aiutare la ripresa economica dotando le finanze pubbliche di una base più solida e continuando il processo di riforma. Ciò, a sua volta, ridurrà il debito pubblico e contribuirà a incrementare il potenziale di crescita prima che il fenomeno dell’invecchiamento demografico cominci a farsi sentire".

L’UE – si legge in una nota – dovrebbe riuscire a creare complessivamente quasi 9 milioni di nuovi posti di lavoro nel periodo 2006-2008, di cui 6 milioni nella sola area dell’euro. Un tale risultato contribuirà a ridurre la disoccupazione nell’UE a meno del 7% nel 2008 (rispetto all’8¾% del 2005). Le finanze pubbliche continueranno a migliorare grazie alla ripresa economica: si prevede che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche si attesterà a circa l’1% nella zona euro e nell’intera UE – un livello che non si registrava da molti anni. L’inflazione dovrebbe rimanere contenuta, sebbene si prospetti una leggera ripresa dell’inflazione di fondo nel periodo esaminato, imputabile al nuovo rincaro dei prezzi petroliferi e alla ripresa congiunturale.

Comments are closed.