ECONOMIA. Previsioni Ue: ripresa graduale nel 2010, ma il problema resta la disoccupazione

Le previsioni economiche d’autunno della Commissione dicono che l’Unione Europea uscirà dalla crisi nella seconda metà di quest’anno, sebbene il 2009 dovrebbe chiudersi con un calo del Pil del 4%. Nel 2010 si attende una crescita di ¾ di punto percentuale e nel 2011 di circa 1 punto e mezzo.

La ripresa delle attività a breve termine è dovuta ai miglioramenti del contesto esterno e delle condizioni finanziarie, oltre che alle significative misure di politica monetaria e di bilancio messe in atto. Restano, però, difficili le condizioni del mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione nell’Unione europea che potrebbe raggiungere il 10,25%. Anche il disavanzo pubblico dovrebbe aumentare, raggiungendo il 7,50% del PIL nel 2010, prima di diminuire leggermente nel 2011 quando l’economia si riprenderà e le misure temporanee saranno gradualmente abbandonate.

"L’economia dell’Unione europea sta uscendo dalla crisi – ha affermato Joaquín Almunia, Commissario per gli Affari economici e monetari – soprattutto grazie alle misure ambiziose adottate dai governi, dalle banche centrali e dall’UE, che non solamente hanno scongiurato il crollo del sistema ma hanno anche dato avvio alla ripresa".

"Ciononostante restano molte sfide da affrontare: per mantenere lo slancio e assicurare la sostenibilità della ripresa, è essenziale dare piena attuazione a tutte le misure annunciate e completare il risanamento del sistema bancario. Inoltre occorre cominciare a lavorare di più in un’ottica di medio termine valutando il modo migliore per ovviare agli effetti negativi che la crisi ha provocato sui mercati del lavoro, le finanze pubbliche e la crescita potenziale"

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