ECONOMIA. Prospettive di crescita per Ue, secondo Bce e Eurostat. Istat: “Cenni anche in Italia”

Esistono i presupposti perché la ripresa economica prosegua nei prossimi mesi. Secondo il Bollettino mensile della Bce diffuso oggi a Francoforte, gli indicatori economici più recenti e i risultati delle ultime indagini congiunturali "avvalorano lo scenario di un graduale ampliamento dell’attività economica" nell’area euro.

Orientati al rialzo, invece, rimangono i rischi per la stabilità dei prezzi "a causa dell’ulteriore rialzo delle quotazioni petrolifere". La Banca Centrale Europea, che ribadisce la necessità e l’intenzione di continuare a vigilare con molta attenzione sulla situazione, prevede che "il tasso di inflazione si manterrà su livelli elevati nel 2006 e 2007".

Secondo Eurostat, che ha pubblicato la stima flash sull’andamento congiunturale del periodo gennaio-marzo, l’economia dell’area euro e dell’Ue-25 è stimata in crescita dello 0,6% nel primo trimestre 2006. Dunque, su base annuale, raffrontato cioè al primo trimestre del 2005, il pil dell’area euro ha segnato un progresso del 2% (quello dell’Ue-25 un avanzamento del 2,2%), in progressione rispetto al +1,8% di gennaio-marzo dell’anno scorso.

E in Italia? Secondo le prime stime dell’Istat, il Prodotto Interno Lordo del nostro Paese è cresciuto nel primo trimestre 2006 dello 0,6% rispetto al quarto trimestre del 2005, quando la crescita era stata nulla. L’aumento tendenziale, rispetto al primo trimestre 2005, è stato invece dell’1,5%.

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