ECONOMIA. Roma risponda all’Ue entro 28 maggio. Altrimenti no riduzione cuneo per aziende

BRUXELLES. La Commissione europea ha inviato una lettera all’Italia per chiedere chiarimenti sull’applicazione dei tagli del cuneo fiscale con le applicazioni per sbloccare la riduzione del cuneo fiscale in favore delle imprese e aspetta una risposta "entro 20 giorni lavorativi". E’ quanto ha confermato Jonathan Todd, il portavoce del commissario per la Concorrenza, Neelie Kroes, spiegando che la "lettera della direzione generale per la Concorrenza verte su due aspetti: la selettività dei tagli per quanto riguarda banche e assicurazioni e le public utilities".

In una lettera spedita l’8 maggio, Bruxelles chiarisce che per ottenere il via libera al provvedimento inserito in Finanziaria il governo dovrà estendere gli sgravi Irap (imposta regionale sulle attività produttive) a banche e assicurazioni. La Commissione Ue chieda al Governo italiano di modificare la misura concepita nella Finanziaria 2007, eliminando quell’elemento di selettività che esclude dal taglio del cuneo le imprese del settore del credito e quelle del settore assicurativo. Esclusione che – secondo l’Antitrust europeo – dà al provvedimento il carattere di aiuto di Stato incompatibile con le regole Ue sulla libera concorrenza.

La missiva prende poi in esame l’esclusione delle public utlities, quelle imprese che già coprono in parte gli oneri legati al costo del lavoro grazie al sistema delle tariffe. Su questo fronte Bruxelles non insisterebbe per un allargamento del taglio del cuneo, a meno che non si riducano le tariffe. Questo per evitare una doppia compensazione.

Sulla possibilità che il taglio del cuneo possa entrare in vigore entro luglio, come previsto dal Governo, il portavoce del commissario Kroes si è limitato quindi a dire: ”Non so, aspettiamo e vediamo. Normalmente – ha aggiunto – una misura prima di essere applicata va notificata a Bruxelles che deve dare l’eventuale via libera. Le regole dicono che prima ci vuole il via libera di Bruxelles e solo dopo si applicano”. Senza una risposta rapida, 20 giorni a partire dall’otto maggio, la Kroes non potrà dare il via libera al cuneo in tempo per la scadenza fiscale prevista da Roma, nel qual caso tutte le imprese rimarranno a bocca asciutta.

 

Comments are closed.