ECONOMIA. Trichet (BCE): no a tassa su transazioni, sì a sanzioni per i Paesi non competitivi

L’euro si è dimostrata una moneta forte di fronte alla crisi economica; l’inflazione dell’area euro si è mantenuta bassa e i tassi di interesse si sono dimostrati appropriati. Per questo la Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare i tassi invariati e si aspetta una ripresa economica moderata. E’ quanto ha annunciato il Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, nel discorso che ha tenuto ieri sera di fronte alla Commissione Affari economici e monetari del Parlamento Europeo. Le previsioni dell’Istituto di Francoforte sono quindi più caute rispetto a quelle di giugno: per quest’anno si prevede un tasso di crescita dell’area euro compreso fra lo 0,7% e l’1,3%, mentre per il 2011 le previsioni sono tra lo 0,2% ed il 2,2%.

Fondamentale per la ripresa economica è la riforma del Patto europeo di stabilità e di crescita che dovrà intervenire con un sistema di sorveglianza per correggere gli squilibri tra i diversi Stati membri. Trichet ha sottolineato il fatto che nella riforma del Patto di stabilità sarà centrale il ruolo del Parlamento Europeo, per evitare di accettare compromessi fondati sul "denominatore comune più basso possibile". Attraverso un sistema di incentivi e sanzioni si dovranno colpire quei Paesi che hanno accumulato alti livelli di debito o che hanno perso competitività in modo significativo.

Per quanto riguarda la proposta avanzata dal Presidente francese, Nicolas Sarkozy, di una tassa sulle transazioni finanziarie, Trichet si è detto contrario. Secondo il Presidente della BCE la tassa non è consigliabile per l’area euro poiché porterebbe al dislocamento delle transazioni in altri luoghi.

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