ECONOMIA. Trichet al Parlamento Ue: “Questa crisi ha colpito il cuore del mondo industrializzato”

"A questa fase di crescita economica rallentata dovrà seguire una ripresa graduale, anche se nel contesto attuale, l’incertezza sulle prospettive di crescita resta particolarmente viva". E’ quanto ha dichiarato oggi Jean-Claude Trichet, il Presidente della Banca Centrale Europea, nel dibattito pubblico all’Europarlamento. Secondo Trichet "l’inflazione resterà alta ancora per un po’ di tempo prima di rallentare leggermente nel corso del 2009".

Restano vive le preoccupazioni sugli "effetti di secondo giro" che l’aumento dei costi dell’energia e delle derrate alimentari può avere sui prezzi e sui salari. Rispetto alle conseguenze della crisi dei subprime Trichet ha spiegato che la crisi finanziaria legata ai mutui immobiliari è un processo ancora in corso e che "bisogna essere estremamente attenti in modo permanente". Sulla speculazione nei mercati petroliferi il Presidente della BCE ha detto che "stiamo assistendo all’emergere di un nuovo comportamento nella gestione dei portafogli" secondo cui è importante avere forti posizioni sui mercati delle materie prime. Insomma Trichet è dell’opinione che la crisi finanziaria scoppiata nell’agosto 2007 abbia colpito il cuore del mondo industrializzato.

Secondo il Presidente dell’Eurogruppo, nonché Premier lussemburghese Jean-Claude Juncker "la crescita economica è minata dalla volatilità dei tassi di scambio e dal forte apprezzamento dell’euro". "Malgrado la recente caduta dell’euro – ha detto Juncker – noi pensiamo che la moneta comune resti ancora sopravvalutata". Juncker, infine, crede che sia necessario soccorrere le popolazioni più vulnerabili, che risentono di più dell’aumento dei prezzi. "Se noi non perseguiamo la lotta contro l’inflazione, veniamo meno al dovere cui siamo chiamati per un progresso sociale". Juncker ha lanciato un appello agli Stati membri affinché si impegnino in riforme strutturali e consolidamento del budget.

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