ECONOMIA. Unioncamere: protesti per oltre 4,1 mld di euro nel 2008

Nel 2008 i protesti superano i 4,1 miliardi di euro: in lieve crescita è il numero, con un più 0,7%, ma in forte aumento è il valore medio con un più 10,9%. Assegni e cambiali "cabriolet" in circolazione nel 2008 sono aumentati di poco, meno dell’1% rispetto all’anno precedente, ma, poiché il loro valore medio è fortemente aumentato (quasi l’11% nei passati dodici mesi tra assegni, cambiali e tratte), il monte dei "pagherò" non onorati ha dunque superato complessivamente il tetto dei 4,1 miliardi di euro, pari ad un incremento dell’11,7% rispetto al 2007. È quanto rileva l’analisi condotta da InfoCamere per conto di Unioncamere sull’andamento dei protesti nelle regioni e nelle province italiane nel corso del 2008.

Nonostante una riduzione del 7,2% in numero, gli assegni scoperti hanno fatto registrare una crescita del 9% in valore complessivo e del 17,4% nei valori medi. Indicatori tutti in aumento, invece, per le cambiali a vuoto aumentate del 5,7% in numero e del 10,1% in valore medio.

Nel 2008 i pagamenti mancati si concentrano soprattutto in Lombardia, Lazio e Campania con un monte di scoperto pari, rispettivamente, a 796, 787 e 646 milioni di euro. Nelle prime tre regioni si concentra oltre il 54% di tutto l’insoluto nazionale del 2008. In termini relativi, il valore totale degli scoperti è aumentato maggiormente, con valori tutti superiori al 20%, in Trentino Alto Adige, in Molise e in Umbria. In termini di valore medio, sempre considerando il totale degli effetti protestati, gli aumenti più considerevoli si sono registrati ancora una volta in Trentino Alto Adige (35,2%), nel Lazio (22,5%) e in Umbria (22,2%). Nella graduatoria degli assegni, le cinque province dove il default è stato più consistente sono state nell’ordine: Roma (458 milioni di euro), Milano (415), Napoli (222), Caserta (79) e Frosinone (77).

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