EDITORIA. Abolite tariffe postali agevolate, la protesta del no profit

Continua a sollevare proteste il decreto interministeriale del 30 marzo con il quale vengono soppresse le tariffe agevolate postali per tutta l’editoria libraria, quotidiana e periodica. Ventitré associazioni e organizzazioni operanti nel no profit (ActionAid, Aism, Amnesty International, Centro per la Lotta contro l’Infarto-Fondazione Onlus, CESVI, COOPI, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Greenpeace, Lega del Filo d’oro, LAV, Medici Senza Frontiere, Moige-Movimento Italiano Genitori Onlus, OSF, Pangea Onlus, Progetto Continenti Onlus, Save the Children Italia ONLUS, Sightsavers Italia ONLUS, Terre des Hommes, Telethon, Unicef Italia, Un Ponte per, WWF Italia) hanno sottolineato come il provvedimento danneggi gravemente tutte le loro attivita’ di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi. Le Associazioni stimano un aumento del 500 per cento circa per ogni singola spedizione.

Nonostante il decreto specifichi che un successivo provvedimento potrebbe stabilire ulteriori agevolazioni – spiegano le Associazioni – cio’ comportera’ un periodo di vacatio tra l’entrata in vigore del primo e l’eventuale successivo che coincide con un momento dell’anno in cui in genere ogni organizzazione attua delle spedizioni ai propri donatori.

Le organizzazioni, pertanto, si appellano al governo affinche’ vengano immediatamente adottate delle misure che evitino un vertiginoso aumento del budget delle spedizioni che, anche in ragione delle tempistiche scelte per l’entrata in vigore del provvedimento, non potra’ che tradursi in un decremento dei fondi destinati ai progetti.

"Il Governo vuole mettere la ‘mordacchia’ alla stampa", sostiene , invece, l’Unione Nazionale Consumatori (UNC). "E’ chiaro,che si tratta di un attentato alla libertà di stampa tutelata dalla Costituzione", conclude la nota dell’Associazione.

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