EDITORIALE. Alitalia, ricatti inaccettabili, di A. Longo

Piloti e assistenti di volo stanno rischiando davvero una frattura insuperabile, non con la CAI o col governo, ma con i viaggiatori. Già l’annuncio dei 15 giorni di sciopero sono una inaccettabile provocazione, che la dice lunga sulle reali intenzioni di trovare soluzioni ai problemi. Proprio in queste ore il comitato di lotta ha proclamato l’immediato blocco del trasporto aereo dalle 18 di questa sera, proposta sulla quale "fortunatamente" si stanno spaccando le sigle sindacali.

I lavoratori di Fiumicino e di tutta l’Alitalia meritano solidarietà e comprensione, soprattutto se precari, in vista di una risposta positiva ai loro problemi di occupazione e di diritti. Non possono pensare a nessun appoggio se portano avanti strategie ricattatorie in un momento così delicato per il futuro dell’azienda.

Come associazione dei consumatori e di cittadini non possiamo chiudere gli occhi di fronte ad eventuali violazioni dei diritti fondamentali dei lavoratori. Ma non possiamo neppure accettare rivendicazioni corporative e tantomeno ricadute sul diritto degli utenti di viaggiare in condizioni di tranquillità e sicurezza.

Piloti e assistenti di volo non devono pensare che con il "decollo" della CAI si chiude la vicenda Alitalia. Avranno tutto il tempo per rivendicare e riaffermare diritti e richieste d miglioramento. Sempre che la nuova azienda inizi a vivere e non venga "uccisa" nella culla da chi ci dovrebbe lavorare.

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