EDITORIALE. Assassini di governo, di A. Longo

"Era clandestina da alcuni mesi, per vivere faceva la prostituta e per paura non è andata in ospedale: è morta per tubercolosi polmonare avanzata, e dunque altamente contagiosa". Il lancio dell’Ansa è sconvolgente nella sua cruda descrizione. Joy Johnson, giovane nigeriana clandestina, è stata trovata agonizzante nella campagna alle porte di Bari.

Aveva paura di essere denunciata, per questo non si è rivolta a nessuna struttura sanitaria.

Chi è responsabile di questa morte? Chi ha proposto e chi ha approvato la norma che non obbliga più i medici al segreto professionale, chiunque si trovi davanti che chiede soccorso.

Il Governo e la maggioranza hanno deciso invece che tale divieto favoriva l’immigrazione clandestina e l’hanno cancellata, ingenerando nei cittadini extracomunitari il terrore di essere scoperti e denunciati.

A niente sono valse le proteste dei medici, anzitutto, ma anche della Chiesa, delle associazioni di assistenza agli immigrati, di tutte le persone di buonsenso. Perfino il presidente della Camera Fini aveva ritenuto inaccettabile questa assurda cancellazione.

Adesso ci sarà il solito scaricabarile tra il ministro, il sottosegretario, il prefetto e quant’altri.

E magari qualche parlamentare con la cravatta verde dirà: "Se la sono cercata. Lei e i suoi clienti!".

Questo Paese forse riuscirà, magari meglio di altri, a superare la drammatica crisi economica e finanzaria che sta allarmando il mondo. Ma sta andando alla deriva, anzi sta precipitando nel più tragico deserto dei valori e della solidarietà.

Comments are closed.