EDITORIALE. Brunetta: una boutade al giorno per dimostrare di esistere? di A. Longo

Anche gli industriali non ce l’hanno fatta più. Era troppo grossa e grossolana. Secondo il ministro Brunetta, la crisi "avrà anche creato 300-400 mila disoccupati e cassaintegrati in più, ma l’effetto vero, più significativo, è in realtà un altro ed è tutt’altro che negativo: negli ultimi 12 mesi per 30 milioni di lavoratori e pensionati il potere d’acquisto è aumentato, tanto che la povertà nel Paese è diminuita". Le cronache raccontano che l’affermazione del ministro persino agli algidi imprenditori è sembrata paradossale e hanno cominciato a "rumoreggiare". Nelle stesse ore, i vescovi italiani parlavano in un documento ufficiale di "sfilacciamento sociale e aumento delle disuguaglianze".
Perché Brunetta ama tanto esporsi con queste affermazioni che a volte sono provocatorie (i tornelli per magistrati), a volte surreali (come questa sull’arricchimento dei poveri in tempo di crisi), a volte soltanto menzognere (come nel caso della fantomatica class action nella P.A.)?

Forse perché deve vincere vecchi complessi, deve dimostrare di esistere.

 

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