EDITORIALE. Casta dei consumatori e giornalismo d’accatto, di A. Longo

Oggi le associazioni dei consumatori hanno avuto l’onore di essere in prima pagina, anzi di avere il titolo di apertura del "Giornale". Siamo un "casta", secondo il quotidiano diretto da un giornalista di una certa età ma ancora implume, inventato da Gad Lerner, che gli faceva leggere titoli e cifre contraddittori sbeffeggiando i vari leader politici. Poi il salto alla direzione di Studio aperto, dove si è guadagnato fama e soldi lanciando "Lucignolo", uno dei programmi di bassissimo e ammiccante pornogossip.

Adesso il "Giornale", dove i titoli scandalistici sulle varie "caste" sono all’ordine del giorno. Prima è toccato ai deputati e ai senatori, e in specie alle senatrici, di cui si sono pubblicate anche le "spese per il parrucchiere". Poi hanno dato addosso ai sindacati e ai patronati. Quindi ai magistrati. Ogni tanto una botta alle Coop.

Ora tocca alle associazioni dei consumatori. In tutte queste "inchieste" vengono rimestate notizie vere, dati falsi, gossip e pettegolezzi, con l’unico obiettivo di "squalificare" l’oggetto dell’inchiesta. Un unico esempio per tutti, a dimostrazione della superficialità degli autori: Mara Colla, presidente di Confconsumatori, è stata candidata alle elezioni regionali ma non è stata eletta e quindi non è consigliere regionale, come si afferma nell’inchiesta. E altri personaggi che sarebbero vertici delle associazioni e avrebbero fatto "carriera politica", in realtà sono dei funzionari che hanno avuto un qualche incarico nei Gabinetti ministeriali. Infine, le dichiarazioni di Martinello, presidente di Altroconsumo, e di Rienzi, presidente del Codacons, sono vecchie e vengono riproposte senza citare la fonte da cui sono state riprese.

Giornalismo, d’accatto, dunque. Che mistifica la realtà fatta di grandi difficoltà economiche in cui versano le associazioni, il cui lavoro è possibile anche grazie all’apporto di centinaia di volontari che prestano il loro lavoro gratuitamente. Giornalismo d’accatto, che non fa mai inchieste serie sul conflitto d’interessi, ad esempio. E neppure su una casta vera, che non si mette mai in discussione: quella dei giornalisti.

PDF: La risposta del Codacons al Giornale

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