EDITORIALE. Che fine farà Mr.Prezzi? di A. Longo

Le Monde di ieri apre a tutta pagina: "L’inflazione demoralizza i consumatori". E si raccontano storie di quelle che in Italia ormai siamo abituati a leggere o a sentire in tv: cittadini che riducono i consumi a partire da quelli voluttuari ma anche quelli alimentati. Si riducono le vacanze e le cene fuori casa, si scelgono tagli di carne o tipi di pesce più economici, si rimanda l’acquisto del nuovo cappotto e delle scarpe. Anche in Francia c’è la fiammata dei prezzi alimentari, con aumenti vicini al 5% nei primi tre mesi de 2008. Di conseguenza crollano le vendite e il commercio entra in crisi.

Cosa farà il nuovo governo Berlusconi per affrontare il problema? Farà come nel 2001, quando tra i primi atti ministeriali Tremonti sciolse i Comitati euro, che erano stati voluti da Ciampi per vegliare sul passaggio alla moneta unica, con le conseguenze speculative che sappiamo?

Stavolta toccherà a Mr. Prezzi, come annunciato da un economista cinguettante e immaginifico vicino alla nuova maggioranza? Credo che sarebbe davvero una jattura se il nuovo Governo iniziasse con una scelta del genere. Magari seguita a ruota da quella suggerita dal presidente ANIA di cancellare le norme Bersani sulle liberalizzazioni nelle assicurazioni. L’istituzione del Garante dei prezzi ha avuto come conseguenza la messa a fuoco dei problemi dell’inflazione, mettendo attorno ad un tavolo le principali filiere produttive e commerciali, dall’ortofrutta alla carne, da pane al latte per i neonati. Il tema dell’aumento dei prezzi ha avuto così un’attenzione dei media non solo per le reiterate e a volte "chiassose" denunce delle associazioni, ma anche per l’allarme e le denunce provenienti dall’interno delle istituzioni, in questo caso il Ministero dello sviluppo economico.Gli attori di queste filiere hanno dovuto prendere atto, mostrare numeri, promettere interventi e vigilanza.

Chiediamo allora che Mr. Prezzi venga mantenuto e anzi il suo ruolo venga potenziato, con personale e risorse sufficienti a fare istruttorie, indagini e interventi mirati anche attraverso i mass media. Chiediamo che una parte delle multe antitrust vadano direttamente a questo ufficio magari attraverso una modifica delle legge. In questo modo il nuovo Governo darebbe un segnale forte di attenzione al problema dell’inflazione.

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