EDITORIALE. Cittadinanzattiva, una associazione spaccata, di A. Longo

Non s’era mai visto, almeno finora, un risultato al fotofinish per l’elezione dei vertici di una associazione di consumatori. Il "brivido" ce l’ha fatto vivere Cittadinanzattiva, che tra il 3 e il 6 dicembre ha celebrato il suo Congresso e ha rinnovato le cariche. Giustino Trincia, partito come outsider e in posizione di indubbia difficoltà rispetto alla presidente uscente Teresa Petrangolini, ha convinto molti delegati e alla fine il risultato delle urne ha registrato solo 21 voti di differenza.

Come racconta HC nella notizia dedicata all’evento, 186 voti contro 165, che hanno attribuito alla Petrangolini le posizione più importante, quella di Segretario generale, con due vicesegretari, Antonio Gaudioso (uscente) e Anna Lisa Mandorino. Ad essi facciamo molti auguri. Ne avranno bisogno, perché si trovano a dover guidare una associazione chiaramente spaccata in due, probabilmente non solo sulle due candidature di Trincia e Petrangolini, ma anche su due modelli diversi di associazionismo civico e di strategia. Se possiamo, ex post, fare un appunto alla Segretaria confermata, è una certa sensazione di "superiorità" morale e politica che abbiamo letto tra le righe della sua interessante relazione, in confronto alle "altre" associazioni, quasi di "serie B".
Non ci è piaciuta, anche perché è infondata.

Non sappiamo se e quali responsabilità verranno assegnate a Giustino Trincia, che in questi anni ha rappresentato il volto di Cittadinanzattiva in tante battaglie sui diritti di cittadinanza e dei consumatori, facendosi portatore di idee forti, nuove e concrete, senza fumisterie ideologiche e senza complicazioni lessicali. Speriamo che continui a dirigere l’area Consumatori di Cittadinanzattiva, perché ne garantisce la credibilità e l’affidabilità.

Il consumerismo italiano e l’associazionismo civico devono molto a Giustino, che oltre alla sua azione instancabile su tutto il territorio ha anche avuto il merito di mettere a disposizione dei quadri associativi e di tutti i cittadini impegnati varie pubblicazioni sull’esercizio attivo dei diritti di cittadinanza. HC gli offre uno spazio che, se vorrà, sarà la sua "tribuna" periodica per rivolgersi ad un pubblico di lettori con la sua esperienze, le sue valutazioni e le sue proposte.

Auguri Cittadinanzattiva! In bocca al lupo, Giustino!

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