EDITORIALE. Gli stipendi (immorali, indecenti e incomprensibili) del Comune di Roma, di A. Longo

Su un quotidiano di oggi possiamo leggere i compensi dei dirigenti del Comune di Roma a più stretto contatto con il sindaco. Il più "povero" guadagna 200mila €, il più fortunato oltre 600mila. Cosa fanno questi signori per meritare stipendi che vanno dai 400 agli 800 milioni di vecchie lire (così percepiamo meglio il livello…)? Il capoufficio stampa, il capo della segreteria del sindaco, il direttore di questa o quella area di servizi comunali. Non facciamo nessun appunto specifico al Sindaco Alemanno. Certamente anche con la Giunta Veltroni, e se ci fosse stata la Giunta Rutelli al posto di Alemanno, le cifre non erano e non sarebbero state molto diverse.

Senza mezzi termini riteniamo questi compensi immorali, indecenti e ingiustificati. Su quali parametri si basano questi compensi? Se riconosciamo 300mila € a un capoufficio stampa del Comune di Roma, quanto dovremmo riconoscere al Capo della Protezione civile? E in virtù di quale specifico curriculum, che non sia il rapporto fiduciario con il sindaco pro tempore? E perché il Direttore di un servizio comunale deve guadagnare 400mila €, quando un Ministro guadagna molto meno? Lo sconcerto e l’indignazione aumenta se pensiamo che intanto lo stesso Comune di Roma taglia i fondi per le operatrici del San Camillo che lavorano alla mediazione culturale per il servizio di interruzione di gravidanza per le immigrate….

Negli USA il presidente Obama ha bloccato gli stipendi del suo staff superiori a 100mila dollari, che significano 70-80mila €. In Italia, questi burocrati spesso senza arte né parte guadagnano più del Presidente della Repubblica.

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