EDITORIALE. I regali della Befana-Scajola, di A. Longo

Cosa avete trovato nella calza? A tutti i consumatori, la Befana-Scajola ha fatto trovare il rinvio della class action. Alla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, la Befana-Scajola ha regalato (oltre al rinvio) il peggioramento della normativa, con l’esclusione della retroattività e l’allargamento, praticamente a tutta la popolazione italiana, della platea dei soggetti abilitati a chiedere l’applicazione della class action. Quando entrerà in vigore il provvedimento, Confindustria si pentirà di questo ampliamento demagogico e autolesionistico, che spingerà lo sconosciuto avvocato di Roccacannuccia a chiedere class action contro qualsiasi grande azienda, sicuro di guadagnarsi così il suo giorno di gloria sui mass media.

Anche Scaiola ha trovato nella sua calza un regalo: un bel naso di Pinocchio, per le sue garanzie sul rispetto della data del 1° gennaio 2009 e soprattutto per le assicurazioni sul "miglioramento" della normativa. Ma forse siamo noi che avevamo capito male: il miglioramento c’è ma per le imprese che temono la sfida della qualità e della concorrenza corretta.

Nella calza i risparmiatori hanno trovato i tassi BCE ed Euribor in calo continuo, ma anche "spread" bancari in aumento proporzionale, così che il vantaggio potenziale nella rata dei mutui si riduce di molto. Per non parlare del grottesco provvedimento governativo che fissa al 4% il tasso massimo che dovranno pagare i sottoscrittori di mutui a tasso variabile, mentre chi è passato nei mesi scorsi dal variale al fisso, e oggi paga magari il 5,5% o più, dovrà continuare a pagarlo.
Un altro regalo gradito viene dall’energia: finalmente la benzina è diminuita significativamente di prezzo e si sta addirittura avvicinando ad 1 € a litro.

Anche le bollette elettriche e del gas diminuiranno, risentendo del crollo del prezzo del petrolio degli ultimi mesi. Ma si tratta soltanto di una parzialissima restituzione del "maltolto" che per tutto il 2007-2008 i consumatori hanno dovuto pagare, sia quando il petrolio aumentava vertiginosamente (e si pagava subito), sia quando non hanno goduto dei prezzi più bassi di cui invece godevano le società petrolifere.

Sempre nell’energia, un regalino viene dall’Eni, che proprio alla vigilia di Natale ha sottoscritto un accordo con le associazioni per cui riconoscerà in bolletta un rimborso per il gas oggetto di sovrafatturazione per il malfunzionamento dei contatori.

E speriamo che il dolce di queste buone notizie sul fronte energia non venga cancellato nelle prossime settimane da una ripresa degli aumenti motivati dalla sospensione dei rifornimenti del gas da Russia e Ucraina.

Nonostante tutto, BUON 2009!

 

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