EDITORIALE. Il populismo di Grillo è pericoloso, di A. Longo

Non amo Grillo e l’ho già scritto. Comincio a temerlo, anche se ritengo che sia soprattutto un pallone gonfiato che col tempo si affloscerà. Il paradosso è che il personaggio è cresciuto proprio grazie a quella "libera" stampa contro la quale urla e di cui vorrebbe la sparizione. E’ vero che il suo blog è frequentatissimo. E’ vero che c’è stato il passaparola. Ma senza le prime pagine dei giornali e a volte anche le cronache dei tg avrebbe tutt’al più raggiunto qualche migliaio di persone.

Ma cosa vuole questo guitto? Parla male dei partiti, e va bene. Parla male della legge elettorale, ma a dispetto di tutti (anche di chi come il sottoscritto pensava e pensa che sia una pessima legge!) in fondo ha semplificato il panorama elettorale come nessuna riforma "concertata" avrebbe mai potuto. Ironizza pesantemente sul Presidente della Repubblica, che invece sta svolgendo egregiamente il suo ruolo di garante. Con sprezzo del ridicolo e molta presunzione si autodichiara continuatore degli ideali della Resistenza.

Ma non si capisce cosa vuole. E’ contro tutto e contro tutti. Vale solo quello che dice lui, sono buone le liste che valida lui, dice solo dei NO, senza mai dire cosa fare e come farlo. Sul lavoro, le pensioni, le tasse, i trasporti, il costo della vita…nulla o magari facili battute (condite dalla solita "cacca", "merda", "fanculo" etc.). Per rafforzare la "bontà" delle sue tesi urla, urla sempre più forte.
Grillo è pericoloso perchè distrugge tutto, azzera tutto e tutti. Conta solo lui e qualche magistrato le cui indagini si sono rivelate fasulle e malate di protagonismo (i vari Forleo e De Magistris). Contano solo le sue invettive. Il suo messaggio agli italiani è: mandate a casa tutti, ci sono io che dico il giusto e posso scegliere quello che è meglio per voi. Il Paese ha già sperimentato questa scelta, con gli effetti disastrosi che sappiamo. Quello di Grillo è un populismo vuoto e pericoloso, che rischia di portarci ad una svolta autoritaria. Dobbiamo respingerlo subito e decisamente.

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