EDITORIALE. Il sen. Dell’Utri e i conduttori dark del Tg 3, di A. Longo

C’è un personaggio molto interessante nello stretto entourage del Presidente del Consiglio: è il sen. Dell’Utri. Colto bibliofilo e brillante conversatore, è noto soprattutto per alcune sue frequentazioni a dir poco imbarazzanti che gli hanno procurato alcune incriminazioni e processi per mafia. Ma non è di questo che vogliamo parlare. Oggi rimbalzano nelle agenzie alcune affermazioni del senatore che mette in discussione le scelte dei "volti" del Tg 3. Non perché siano professionalmente incapaci o perché messi lì per chissà quale raccomandazione. Dell’Utri rivolge una accusa singolare: quella di avere "una faccia un po’ gotica, un po’ dark". Insomma, dice in sostanza il senatore, le cose non vanno molto bene in Italia ma dobbiamo diffondere ottimismo, come giustamente va predicando Berlusconi. Allora Maria Cuffaro (sua la faccia accostata dal corriere.it alla notizia) e qualche altro suo collega non andrebbero bene, perché non hanno l’aspetto della velina dal sorriso un po’ ebete o del "tronista" ottimista. Insomma, secondo Dell’Utri le notizie sulla crisi economica e finanziaria internazionale, la cassa integrazione aumentata del 70%, le difficoltà del nuovo contratto Alitalia, la chiusura di aziende gli incidenti sul lavoro e magari anche le sparatorie camorriste a Secondigliano, diventano più accettabili e forse gradevoli se vengono lette da giornaliste/i sorridenti e magari addestrati nei programmi di Maria De Filippi. Forse Dell’Utri vorrebbe che la Rai facesse una convenzione con Mediaset per fare stage obbligatori ai conduttori dei Tg, in cui imparino a leggere con tono soavemente rasserenante, con viso rilassato e capelli rigorosamente a posto, come quelli del Presidente del Consiglio, che ovviamente dovrebbe essere un docente dello stage.

Senatore Dell’Utri, lasci perdere i conduttori tv e torni alle sue edizioni rare.

Comments are closed.