EDITORIALE. “Influenza A, informazioni poche ma confuse” di C. Pileri

Le ultime settimane sono state contrassegnate da una totale mancanza di trasparenza e di corrette informazioni sull’influenza A da parte, soprattutto, del viceministro della Salute Ferruccio Fazio. Sia per quanto concerne la diffusione del virus H1N1 e la sua letalità, sia sui tempi e sulle modalità di vaccinazione della popolazione si sono succedute informazioni contrastanti e incomplete. E’ grave, soprattutto, che siano state diffuse notizie non veritiere sul vaccino che, secondo quanto affermato da Fazio, avrebbe dovuto essere disponibile già ad ottobre per le categorie a rischio ma, ancora oggi, il vaccino non è presente nelle quantità necessarie.. E, oltretutto, non è ben chiara neanche la definizione di categoria rischio. Si passa dagli anziani ai bambini alle donne incinta con troppa facilità, creando esclusivamente panico. Per questo l’Adoc, assieme a Adiconsum, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, e Legaconsumatori ha chiesto le dimissioni di Fazio, quale responsabile principale della caotica situazione che si sta verificando. Il Governo deve assumere una posizione coerente e, soprattutto, stabile nel tempo. Il vaccino deve essere immediatamente disponibile per tutti coloro che intendono vaccinarsi, soprattutto gli studenti. Bisogna tenere conto, infatti, che la maggior parte delle classi registra un terzo degli alunni ammalati. Stiamo ricevendo, come Adoc, numerose richieste dei consumatori sul cosa fare e quali rischi si corrono con l’influenza A. Inoltre, sarebbe utile diffondere un promemoria dettagliato sui sintomi e sulle differenze con altre malattie simili, in modo che il cittadino, informato correttamente, diventi il primo medico di se stesso. In ultimo, chiediamo che venga adottata e diramata una direttiva omogenea, a livello nazionale, che dia disposizioni precise ai medici di famiglia. Questi devono diventare il terminale ultimo per tutti i cittadini, anche per non intasare ulteriormente i pronto soccorso degli ospedali.

Carlo Pileri, presidente Adoc

Comments are closed.