EDITORIALE. La vita non si vince col televoto, di A. Longo

Ci scandalizziamo, e giustamente, di fronte a www.missbimbo.com, il sito demenziale ma pericoloso per i nostri bambini, che esalta l’importanza dell’essere fisicamente desiderabile, perfetto, sexy, magari anche attraverso la chirurgia estetica o diete che sfiorano l’anoressia.

Ma non possiamo chiudere gli occhi di fronte ad altre trasmissioni di grido nel nostro Paese, come "Grande fratello" o "Uomini e donne", che propongono stili di vita e modelli di persone inaccettabili.

La competizione portata all’estremo, la capacità di seduzione (vera o presunta), i soldi, il lusso… insomma quel "modello velina" che è diventata una peculiarità tutta italiana della tv-spazzatura.

I nostri ragazzi e le nostre ragazze sognano di diventare uno di questi personaggi, che stanno ogni giorno sul video e che vengono riconosciuti dovunque vadano. E in più, proprio per questo, riescono a guadagnare in una sola serata quanto un insegnante o un medico guadagnano in mesi di lavoro.

Non si tratta di essere bacchettoni o pauperisti. Ma di avere un po’ di buon senso e di guardare un po’ più lontano della quotidiana abbuffata televisiva che i nostri ragazzi ingurgitano insieme con patatine e ketchup. Quando diventeranno adulti e capiranno che il mondo non è tutto costituito dalle veline che si innamorano dei calciatori, o dai Briatore che passano dalla Formula 1 al Billionaire, o dai "tronisti" muscolosi e sexy, allora forse sbatteranno la testa di fronte al muro di un call center, sperduti e incapaci di affrontare le vere sfide della vita, che non sono quelle che si risolvono con il televoto. Pensiamoci in tempo.

 

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