EDITORIALE. Lenzuolate, corporazioni e gelosie, di A. Longo

E’ una storia che inizia bene e poi resta sospesa, senza che se ne conosca la fine. Parliamo delle liberalizzazioni, lanciate dalle "lenzuolate" di Bersani e poi oggetto di reazioni anche violente, boicottaggi, ostacoli, marce indietro da parte dell’attuale maggioranza di Governo. Antonio Lirosi, che queste vicende le ha vissute da protagonista accanto a Bersani, le racconta nel libro "L’Assedio", edito da Aliberti.

E’ una storia appassionante e piena di retroscena sorprendenti, che l’ex-Mister prezzi racconta con l’aiuto di Enrico Cinotti, un brillante giornalista del settimanale Il Salvagente. Ci sono i momenti quasi "carbonari" della stesura dei provvedimenti, nascosti a tutti, dai ministri interessati (che prima protestano e poi si ingelosiscono, visto il successo), alle rappresentanze sindacali delle categorie colpite, che prima rimangono quasi "stordite" dalla sorpresa e poi gridano offese quasi per "lesa maestà"; fino alle stesse associazioni consumatori, ascoltate da Bersani tre giorni prima del fatidico Consiglio dei ministri del 29 giugno 2006, data della prima "lenzuolata", la più shoccante non tanto per le misure prese, quanto piuttosto per la novità del metodo.

Ci sono le misure che colpiscono le rendite di posizione di tassisti, farmacisti, notai, banche, assicurazioni, gestori tlc. Sempre a vantaggio soltanto del cittadino, anzitutto come consumatore, facendogli risparmiare centinaia di euro sui costi di ricarica, sui farmaci da banco, sulla chiusura dei c/c bancari, sulla cancellazione delle ipoteche. Ma anche come lavoratore, perché nei mesi successivi si apriranno oltre 2500 parafarmacie e corner nella grande distribuzione, impiegando circa 4000 giovani farmacisti laureati ma senza farmacia; e nei grandi Comuni come Roma ci saranno migliaia di nuove licenze taxi.

Una storia positiva che però ha trovato forti ostacoli, non solo nel centrodestra ma anche nel centrosinistra e, come dicevamo, nello stesso Governo. In particolare il libro racconta della "gelosia" di Francesco Rutelli, allora vicepremier, che si inventa un altro documento pieno di proposte in occasione della seconda "lenzuolata" e chiede una gestione allargata delle misure; sul fronte farmaci, invece, il ministro della salute Livia Turco si fa condizionare dalla lobbies industriali e dei farmacisti titolari e impedisce che la parafarmacie possano vendere anche i farmaci di fascia C. Ma questa, come tutte le altre liberalizzazioni incompiute, è una storia ancora tutta da raccontare.

LINK: Il 7 settembre "L’Assedio" viene presentato a Roma

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