EDITORIALE. Miracolo a Milano, di A. Longo

Ricordate il bellissimo film di Vittorio De Sica "Miracolo a Milano"? E’ di sessanta anni fa e forse il sindaco Letizia Moratti non l’avrà mai visto o l’avrà dimenticato. Racconta la favola di un ragazzo orfano che sogna un mondo dove «Buongiorno voglia davvero dire buongiorno». Buongiorno per tutti, compresi mendicanti, lavavetri e venditori abusivi di fiori, che invece la Moratti e il suo braccio destro De Corato vogliono perseguire e multare, addirittura con una task force apposita che convinca queste persone sgradite ad andarsene dalla città.

E’ davvero una vergogna per una città che è sempre stata ai primi posti per la solidarietà, le iniziative sociali, il volontariato. Siamo sicuri che il cardinale arcivescovo Tettamanzi farà sentire alta la sua autorevole voce, come ha fatto altre volte, contro questa deriva che un’amministrazione schiava, non di Roma, ma della Lega ha intrapreso.

Come cittadini e rappresentanti dei cittadini facciamo al sindaco Moratti solo una domanda: non sarebbe meglio utilizzare vigili e task force per migliori casi, ad esempio per una verifica a tappeto sulle case affittate e regalate agli amici della giunta stessa? Questo sì, cara Moratti, che sarebbe il vero "Miracolo a Milano".

di Antonio Longo

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