EDITORIALE. Passaggi aerei VIP: in cambio di cosa?

Anni fa, in coda a Fiumicino per fare il check in, mi accorsi che dietro di me c’era Emma Bonino, anch’essa pazientemente in fila. Non era deputata, ma Commissaria europea. Avrebbe avuto tutti i mezzi e anche i motivi per saltare la fila e chiedere un trattamento di favore in termini di rapidità. Invece attese come tutti i normali viaggiatori il suo turno. Ho incontrato tanti altri personaggi pubblici di alto livello, compreso l’on.le D’Alema. Proprio per questo suona come una brutta nota stonata la notizia che l’ex presidente del consiglio abbia usufruito di vari voli "offerti" da personaggi oggi sotto inchiesta per tangenti sulla concessione agevolata di rotte aeree. Non discutiamo sui motivi che hanno indotto D’Alema ad accettare l’offerta. Ma è possibile che in altri Paesi europei i VIP della politica e delle Istituzioni si spostino con i mezzi usati dai comuni mortali, sperimentino gioie e dolori dei trasporti pubblici e invece in Italia una pletora sempre più numerosa di veri o sedicenti VIP cerchino corsie privilegiate per spostarsi? Se andiamo indietro nelle cronache troviamo i viaggi di Mastella per il Gran Premio di Monza, con figlio al seguito; La Russa che vuole vedere l’Inter… ancora più lontani nel tempo , c’erano i "nani e ballerine" al seguito di Craxi in un famoso viaggio in Cina.

Forse è anche per questo che il sistema dei trasporti italiani non funziona. I decisori politici, dai ministri ai parlamentari, non li usano. Si spostano in auto blu, con sirena sempre accesa, o in elicottero, o aereo di stato. Sanno poco o nulla dei ritardi di Ferrovie dello stato e del pietoso stato delle toilettes anche sui celebrati Frecciarossa, a fronte di alti costi dei biglietti e incredibili rigidità per l’applicazione di sconti sulle tratte di andata-ritorno; delle cancellazioni dei voli Alitalia; dello slalom obbligato sulla Salerno-Reggio Calabria, in perenne stato di lavori in corso.
C’è sempre un imprenditore "amico" che offre un passaggio, "mette a disposizione"….In cambio di cosa?

di Antonio Longo

 

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