EDITORIALE. Pizza maleodorante e Alitalia in picchiata, di A. Longo

Paradossi delle politica italiana. Si cerca in tutti i modi di semplificare il panorama dei partiti e per questo nascono i due mega PD e PDL. Ma si rischia di rinviare le elezioni perchè un fantasma del secolo scorso ottiene una vittoria dal Consiglio di stato che riammette il simbolo della non rimpianta DC presentato da un certo Pizza. Così rischiamo di perdere centinaia di milioni di euro per le schede già stampate, i verbali, la comunicazione elettorale, tutta la macchina ormai in moto…. Senza contare che diventeremmo davvero la barzelletta del mondo! Neppure in Zimbabwe sarebbero arrivati a tanto… Tutto questo a causa di un ectoplasma che avrà probabilmente meno voti degli iscritti del Movimento Difesa del Cittadino. Povera Italia! Solo una speranza residua: che qualcuno abbia un sussulto di dignità e allontani questa ipotesi drammatica di rinvio delle elezioni.

Intanto stiamo per dare l’addio ad Alitalia. Tra le goliardiche trovate del Cavaliere su improbabili cordate di inesistenti imprenditori e l’insipienza miope e corporativa dei sindacati, la compagnia è in picchiata (forse irreversibile). Ma davvero oggi in Europa c’è bisogno di una compagnia di bandiera? Oppure i meccanismi del mercato libero sono sufficienti a garantire il miglio assetto possibile dell’offerta di vettori aerei e quindi in Italia ci saranno nuove compagnie, magari di proprietà inglese o tedesca? Diamo anche per scontato che invece sia opportuno o necessario che ci sia una compagnia che conservi i colori nazionali, i sindacati non riescono ad immaginare null’altro che la difesa a oltranza di tutti i posti di lavoro, condizione che allontana qualsiasi acquirente? Si chiedono, CGIL-CISL-UIL, cosa ne pensano le migliaia di operai e impiegati che vengono licenziati da piccole aziende che chiudono, senza avere alcun paracadute di cassa integrazione?

Comments are closed.