EDITORIALE. Proprietari o inquilini favoriti? Di A. Longo

Quando si esprimono posizioni nette si suscitano reazioni vivaci. Ho ricevuto varie lettere che contestavano l’editoriale sull’abolizione dell’ICI. Intanto ringrazio tutti coloro che hanno voluto esprimere il loro pensiero: la diversità di opinioni è il sale della democrazia, purchè il confronto sia sempre rispettoso e civile. Voglio subito dire che l’incipit del mio breve articolo era volutamente provocatorio. Ma nelle righe successive pensavo di aver chiarito la mia posizione. Se ho ingenerato dubbi o provocato reazioni negative, evidentemente non sono stato chiaro.

Allora ripeto che sono assolutamente d’accordocon l’abolizione dell’Ici e anche con la detrazione degli interessi sui mutui. I sacrifici di chi risparmia o s’indebita per comprare una casa vanno giustamente premiati. Volevo invece rilevare che quelle famiglie che non hanno la possibilità di risparmiare a sufficienza o non hanno ricevuto un piccolo capitale magari in eredità, in modo da poter pagare un congruo anticipo e quindi accendere un muto per l’acquisto di una casa, non hanno quasi nessun riconoscimento dal fisco. C’è una piccola detrazione possibile, 300 o 150 €, la prima per redditi fino a 15mila annui la seconda fino a 31mila. Praticamente chi guadagna 32mila € lordi l’anno (uno stipendio medio basso) non ha alcuna agevolazione. Quindi a fronte di tre indubbi vantaggi per chi è proprietario, due immediati e cioè l’abolizione dell’ICI e lo sgravio degli interessi passivi e uno a medio termine e cioè la rivalutazione del capitale investito per l’aumento di valore della casa, non c’è praticamente alcun vantaggio per milioni di famiglie che vivono in affitto.

Qualcuno ha replicato che non vanno favoriti coloro che abitano in case di enti e simili. L’assurdo è che molti di questi, che hanno goduto di affitti molto a buon prezzo, con le cartolarizzazioni volute da Tremonti e sostenute da Brunetta hanno potuto acquistare quegli appartamenti a costi di favore, oggi quindi sono proprietari e godono di quei tre vantaggi di cui sopra…
Ben venga quindi l’abolizione dell’Ici. Ma devono seguire anche sgravi per chi paga l’affitto.

 

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