EDITORIALE. Tanto piovve che tuonò, di A. Longo

Ribaltiamo il proverbio. Succede in Veneto, regione tra le più ricche d’Europa, finita sott’acqua nelle province di Vicenza e Padova per le piogge eccessive. Commercianti, imprenditori e cittadini, molti dei quali sicuramente da molti anni votano centrodestra e Lega, hanno tuonato duramente contro il governo assente di fronte alla calamità che li ha colpiti e contro la stampa che avrebbe quasi ignorato la situazione gravissima. Solo dopo una settimana il premier si è fatto vedere, sonoramente fischiato e contestato, anche se lui dice che non se n’è accorto e taccia di bugiardi i giornali che invece hanno raccontato e documentato la protesta. E hanno certamente ragione i vicentini e i padovani, anche se il ministro Galan, che li conosce bene avendoli governati da presidente della regione per molti anni, li accusa di essere un po’ piagnoni, manco fossero i soliti napoletani o siciliani.

Ora però tutti, napoletani, siciliani ma anche veneti, lombardi, etc., negli interventi alle trasmissioni radiofoniche e nei forum on line che commentano le notizie di questa protesta, ricordano ai vicentini, ai padovani e a tutti quelli che finora hanno parlato di "Roma ladrona", minacciando addirittura la secessione, che forse l’unità nazionale, la solidarietà e la condivisione sono migliori dell’egoismo localistico, che avrà pure i suoi vantaggi, ma mostra tutti i suoi limiti di fronte a disastri come l’alluvione di questi giorni, o il terremoto del Friuli, o la spesa ingente per il MOSE di Venezia, o le altre infrastrutture ferroviari e autostradali necessarie al Nordest. Domani e dopodomani a Orvieto le associazioni consumatori e le regioni si incontrano proprio per parlare dei costi e dei vantaggi del federalismo. HC seguirà minuto per minuto il dibattito, che certamente toccherà anche il tema della solidarietà nazionale e delle giuste richieste di maggiore responsabilizzazione del territorio nella gestione delle risorse. Mai come in questo caso, però, non bisogna dimenticare un altro detto:"L’unione fa la forza". Ricordiamocene tutti, anche quando non ci sono le emergenze a Vicenza o a Napoli.

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