EDITORIALE. Tre uomini per ricominciare

Si cambia davvero. E il cambiamento non poteva essere più clamoroso. Da un governo fatto di parole, immagine, ambiguità (spesso volgarità..) e conflitti di interessi, passiamo ad un esecutivo la cui cifra sembra essere soprattutto l’ understatement, la discrezione, coniugata con una forte professionalità e una totale libertà da "cricche", cordate e amicizia di dubbia provenienza.
Per noi consumatori ci sono due graditissime sorprese: il ministro Passera e il sottosegretario alla Presidenza Catricalà. Sono due personaggi che nelle loro funzioni rispettive di Amministratore delegato di Intesasanpaolo e di Presidente dell’Antitrust hanno dimostrato in questi anni di comprendere la funzione importante dei consumatori e della loro tutela, hanno dato ascolto alle associazioni e hanno dato seguito alle loro istanze.

Dopo il ministro che scopre il pagamento della sua casa fatto a sua insaputa e quello che era un dipendente delle aziende di casa Berlusconi, Passera rappresenta un tipo di managerialità di altissima competenza, apprezzata in tutte le funzioni che ha svolto, dalla Mondadori a Poste italiane, fino al grande gruppo bancario di cui era a capo. E in questa veste è stato l’unico Amministratore delegato che per due volte l’anno passava un intero pomeriggio ad ascoltare le associazioni, con le loro critiche e le proposte.

Passera è stato l’uomo che ha fortemente voluto quella grande iniziativa di "conciliazione" dopo gli scandali Cirio e Parmalat, che ha risolto in pochi mesi e in via extragiudiziale con totale soddisfazione oltre 50mila casi di contenzioso, senza che quasi nessuno dei risparmiatori interessati si rivolgesse alla magistratura, pur non avendo ricevuto in molti casi (quasi il 50%) nessuna proposta di rimborso.

Catricalà è stato l’uomo che ha rivitalizzato ed esaltato le funzioni dell’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato, condannando a pesanti multe aziende di tutte le dimensioni, senza nessun timore reverenziale, e puntando ad una informazione e pubblicità sempre più rispettose dei diritti dei consumatori.

Di Monti è stato già scritto tutto, dai giornali non solo italiani ma di tutto il mondo. Non è solo la sua grande competenza ma il suo stile di vita, semplice e quasi snob nella sua difesa rigorosa della "normalità". Come è la vita anche dell’altro "Mario" che abbiamo al vertice della BCE.
Con questi tre uomini l’Italia può risalire la china, anzitutto del rispetto internazionale. E recuperare anche fiducia nelle nostre capacità di grande Paese, che ha enormi risorse intellettuali, di fantasia e creatività, e ha una grandissima voglia di voltare pagina.

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