EDITORIALE. Viareggio, no ai vergognosi rimpalli di responsabilità, di A. Longo

Mentre piangiamo le vittime, siamo costretti a leggere incredibili dichiarazioni di Trenitalia e delle varie aziende che hanno diretta o indiretta responsabilità della maledetta cisterna che ha fatto la strage di innocenti. Moretti, l’AD di FS, sembra preoccupato anzitutto di allontanare sospetti di errori umani dei macchinisti o delle strutture; la società Gatx, proprietaria del carro ferroviario, respinge ogni addebito e afferma di avere soltanto affittato il vagone ad uno dei tanti clienti che, secondo un dirigente della azienda austriaca, avrebbe la responsabilità della manutenzione e della gestione del mezzo, "come quando si affitta un’auto". Intanto i delegati sindacali dei ferrovieri lamentano mancati controlli e ripetuti incidenti di questo tipo.

Ci attendiamo un gesto di responsabilità sociale da parte dell’AD Moretti: Trenitalia oggettivamente e politicamente deve farsi intanto carico dei danni gravissimi alle famiglie delle vittime, sia di quelle decedute che di quelle che versano in gravissime condizioni. Avrà una polizza assicurativa o comunque dovrà trovare nel suo bilancio fondi sufficienti da dare immediato ristoro a queste vittime innocenti di un trasporto che passa sulla sua rete ferroviaria. Avrà modo poi di rivalersi sui responsabili diretti del disastro.

E ci attendiamo anche una nuova scala di priorità negli investimenti di FS. All’Alta Velocità non deve avere la precedenza sulla sicurezza nel trasporto merci e sul pendolarismo, come purtroppo sta accadendo. Moretti è una persona seria che sta tirando fuori il gruppo dall’indebitamento spaventoso in cui lo avevano fatto precipitare gestioni di manager pagatissimi quanto incapaci di risolvere gli annosi problemi di un trasporto ferroviario sempre più squalificato. Ingegner Moretti, metta fine al rimpallo delle colpe con una scelta di chiarezza e di assunzione di responsabilità.

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