EDITORIALE. Vigliacchi, stupidi e fascisti

Non hanno avuto il coraggio di mostrare il volto, nascondendolo vigliaccamente sotto i caschi, le sciarpe e i foulard. Sono stupidi politicamente, perché hanno favorito proprio quei poteri forti che dicono di voler combattere. Fanno della violenza il loro mezzo di lotta e il loro linguaggio, proprio come le squadracce che seminavano terrore all’avvento del fascismo.

Le condanne a quanto è avvenuto sabato a Roma non saranno mai sufficientemente dure, perché l’azione dirompente di questi ragazzi (?) ha rovinato una grandiosa manifestazione di protesta, per la quale erano scesi in piazza, da tutta Italia, centinaia di migliaia di cittadini. Volevano far sentire la loro voce di lavoratori espulsi dagli uffici e dalle fabbriche, studenti che non vedono un futuro dopo il loro corso di studi, anziani in grave difficoltà per l’erosione delle loro già scarse pensioni.

L’Italia che non accetta soltanto di indignarsi, ma voleva far sentire alta la sua voce a chi decide nella politica e l’economia, è stata sopraffatta dalle urla e dalla violenza di questi personaggi che giocano allo sfascio. Questa Italia ha reagito e ha respinto le provocazioni di questi personaggi "neri" in tutti i sensi. Ha cercato di fermarli ma non aveva i mezzi e l’organizzazione indispensabili in questi casi.

La gestione dell’ordine pubblico ha lasciato sgomenti e perplessi per i "buchi", le incertezze, la mancanza di intelligence preventiva. Dopo le condanne unanimi bisogna chiedersi di chi sono le responsabilità. Quelle penali, ci auguriamo che vengano rapidamente accertate e punite in maniera esemplare. Quelle politiche e di gestione della sicurezza pubblica andranno ricercate nei prossimi giorni e discusse pubblicamente, senza nessuna censura. Perché l’italia non può permettersi più un pomeriggio di ferro e fuoco come quello di sabato scorso. La tenuta democratica potrebbe essere messa a rischio.

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