EFSA, 636 atti scientifici nel 2009

"Gli atti di natura scientifica hanno raggiunto quota 636 nel 2009. Di questi, le valutazioni di prodotti, sostanze e indicazioni rappresentano il 68% della produzione scientifica. Per esempio nel 2009 l’EFSA ha pubblicato la sua prima serie di pareri sulle indicazioni "funzionali generiche" sulla salute e ha adottato quasi 1000 indicazioni". Sono alcuni dei dati resi noti dall’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che ha reso disponibile online la Relazione annuale 2009. Continua l’Autorità: "Nel 2009 l’EFSA ha a sua volta incrementato la raccolta dati assieme agli Stati membri, per esempio attraverso: la banca dati esaustiva sul consumo di alimenti; nuovi strumenti per l’analisi dei dati per affrontare i rischi emergenti; la sua prima relazione annuale sui residui dei pesticidi negli alimenti; e la sua relazione sintetica annuale sulle zoonosi e sulle epidemie di origine animale".

Così si segnalano, fra le attività svolte, il parere su due ingredienti comunemente usati in alcune bevande energetiche (a febbraio) e quello sui potenziali rischi per la sicurezza di alimenti e mangimi derivanti dalle nanotecnologie (a marzo), la valutazione dei rischi per la salute connessi alla presenza di nicotina in alcuni funghi selvatici (a maggio) e la prima relazione annuale sui residui dei pesticidi negli alimenti (a luglio), la consultazione pubblica sui valori dietetici di riferimento per carboidrati, fibre alimentari e grassi (ad agosto) e la conferenza di due giorni sulla valutazione del rischio degli OGM (a settembre), l’aggiornamento sulla sicurezza di sei coloranti alimentari (a novembre) e le linee guida per la raccolti di dati sui consumi alimentari nazionali (a dicembre).

In particolare, si legge nel Rapporto 2009, "un componente comune di qualunque valutazione dell’esposizione è costituito dalle informazioni sul consumo alimentare. La raccolta dei dati sul consumo alimentare effettuata dall’EFSA è iniziata con lo sviluppo della "Banca dati sintetica sul consumo di alimenti in Europa", guidato dalla sua unità Raccolta dati ed esposizione (DATEX). Tale traguardo ha fornito una prima panoramica del consumo di alimenti in Europa. Per poter affinare le valutazioni dell’esposizione l’Autorità, insieme agli Stati membri, si è impegnata nella raccolta di dati dettagliati per una banca dati esaustiva sul consumo di alimenti, che è stata ultimata entro la fine del 2009". L’Autorità, dal suo canto, sostiene l’armonizzazione della raccolta dei dati sul consumo alimentare ed è per questo che a dicembre "il gruppo di lavoro dell’Autorità su consumo di alimenti ed esposizione ha pubblicato i principi generali per la raccolta a livello nazionale dei dati sul consumo di alimenti con lo scopo di promuovere l’armonizzazione della raccolta dati".

Sul tema dell’esposizione dei contaminanti, le relazioni 2009 si sono concentrate sull’acrilammide, in maggio, e i furani, in giugno. "L’acrilammide – scrive l’EFSA – può formarsi negli alimenti ricchi di carboidrati durante la lavorazione dei prodotti alimentari a temperature pari o superiori a 120°C. Il composto si è rivelato genotossico e cancerogeno sugli animali da laboratorio. Anche il furano può formarsi negli alimenti durante il trattamento termico ed è noto per svilupparsi, per esempio, nel caffè e negli alimenti in contenitori, tra cui alimenti per l’infanzia a base di carne. Anche questo contaminante è risultato cancerogeno in studi condotti su animali. La Commissione europea ha chiesto inoltre relazioni ad hoc sulla presenza di contaminanti specifici, per esempio le diossine in alimenti e mangimi. L’EFSA ha ricevuto dati sui contaminanti in alimenti e mangimi dagli Stati membri e altre parti interessate e nel 2009 ha pubblicato una bozza di relazione per poterne discutere con gli Stati membri e la Commissione europea".

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