ELEZIONI. Censis: per gli italiani è la riforma sanitaria la priorità del prossimo Governo

Secondo gli elettori è la sanità il settore nel quale è più urgente e opportuna una radicale riforma. Seguono previdenza e pensioni. Lo rende noto il Censis in un dossier presentato oggi che definisce le dominanti di fondo che presumibilmente concorreranno a decidere la contesa tra i partiti. In particolare, la priorità sanitaria si ripropone con percentuali molto simili nelle tre elezioni precedenti: viene infatti indicata dal 37,6% nel 2006, dal 34,2% nel 2001 e dal 34,4 nel 1996.

Seguono poi previdenza e pensioni, divenute nel decennio 1996-2006 una priorità crescente, con un aumento della quota di elettori che la indicano come tale dal 19% del 1996 al 31,6% del 2006. Diminuiscono invece le quote di italiani che indicano il fisco tra le priorità: si è infatti passati dal 32,7% del 1996 al 14,9% del 2006. Rilevante anche la giustizia che però, ha avuto un andamento a parabola passando dal 22,8% del 1996 al 32% del 2001, valore massimo, al 25,9% del 2006.

Ma quanto influirà la campagna elettorale sulle decisioni di voto degli italiani? Secondo il Censis si aggira intorno al 32% la quota di chi deciderà per chi votare in campagna elettorale. Percentuale costituita soprattutto da giovani: circa il 35%, nel 2001, e oltre il 41% di essi, nelle ultime elezioni del 2006, ha maturato grazie alla campagna elettorale la propria decisione di voto. Di questi poi, in entrambe le contese, circa il 25% all’inizio della campagna elettorale non aveva alcun orientamento, mentre la quota restante ha cambiato partito o schieramento.

L’istituto ha poi indagato sulle motivazioni che determinano la scelta del voto. Al primo posto troviamo la presenza di valori e ideali più vicini ai propri (49,5%). Seguono i programmi (23,2%) e il leader (14%). Sorprese – afferma il Censis – potranno venire dallo spostamento di vontanti rispetto alle elezioni precedenti. Nel 2006 i voti affluiti alla Casa della Libertà erano per il 75% di elettori anche in precedenza di centro-destra, il 4% di elettori in precedenza favorevoli al centro-sinistra e il restante 21% di nuovi elettori. Per l’Ulivo, invece, il 61% dei votanti, già in precedenza avevano espresso consenso al centro-sinistra, il 9% conquistati dal centro destra e il 30% nuovi elettori o provenienti da schieramenti minori.

Comments are closed.