ELEZIONI. Help Consumatori intervista Cesare Damiano (Ds), neo eletto alla Camera dei Deputati

Contenimento dei prezzi, class action, liberalizzazione delle professioni. Il neo eletto alla Camera dei Deputati per l’Ulivo nella circoscrizione Piemonte 2, Cesare Damiano, responsabile politiche del lavoro dei Democratici di sinistra, spiega a Help Consumatori gli impegni del nuovo del Governo in materia di tutela dei consumatori.

D. Una parte del corposo programma elettorale del centro sinistra è dedicata ai consumatori. Cosa intende l’Unione per consumo tutelato e attraverso quali forme si intende effettivamente garantirlo?
R.
Per l’Unione il consumo tutelato è un diritto fondamentale dei consumatori e sarà incentrato su una serie di politiche atte a definire norme, regolamenti e strumenti anche di carattere istituzionale, funzionali a una informazione dettagliata, una comunicazione trasparente ed una pubblicità non ingannevole dei prodotti e dei servizi immessi sul mercato. Tali politiche saranno a salvaguardia delle sicurezza dei prodotti, di una corretta informazione, attraverso il controllo sulle condizioni contrattuali con particolare riguardo per le clausole vessatorie e l’attuazione di una carta dei diritti dell’utente e dei servizi pubblici.

D. L’aumento della costituzione dei «Comitati della IV Settimana» dimostra la difficoltà, comune a milioni di italiani, di arrivare a fine mese. La stessa difficoltà è dimostrata anche dal crescente ricorso delle famiglie a forme di indebitamento. Quali sono le proposte dell’Unione sul fronte del contenimento dei prezzi?
R.
Per il contenimento dei prezzi sono fondamentali riforme di struttura che portino forti elementi di modernità delle filiere produttive e distributive poiché attraverso una maggiore efficienza ed efficacia delle stesse si arrivi ad una diminuzione dei costi e di conseguenza l’abbattimento dei prezzi. Esempi tipici sono la modernizzazione delle filiere agro-alimentari o quelle relative alla distribuzione dei prodotti energetici

D.Consumatore è anche l’utente del trasporto pubblico, il pendolare che quotidianamente deve fare i conti con treni in ritardo, carrozze sudicie e una rete largamente insufficiente. In che modo il governo dell’Unione si impegnerà per un servizio di qualità e più efficiente?
R.
Per il trasporto pubblico sono previste politiche sostanziali di investimento per l’innovazione e l’ampliamento di quantità e qualità del servizio. Soprattutto per quanto riguarda le problematiche sollevate dai pendolari nell’utilizzo delle carrozze ferroviarie. Non dimentichiamo che fondamentale rimane la questione della sicurezza del servizio stesso.

D. Il Disegno di legge n.3058, «Disposizioni per l’introduzione dell’azione di gruppo a tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti», è fermo dallo scorso 21 luglio alla Camera dei Deputati. Nonostante preveda una forma «imperfetta» di class action, costituirebbe comunque un efficace strumento di tutela giudiziaria dei consumatori. C’è spazio per la ripresa dell’iter di approvazione del provvedimento?
R.
Anche l’Unione ritiene imperfetta la norma prevista per la «Class Action», ma per quanto ci riguarda, tale strada deve essere percorsa sino alla sua realizzazione con particolare attenzione affinché la sua disciplina non pregiudichi la facoltà di ciascuno di disporre del suo diritto consentendo al singolo di sottrarsi all’azione collettiva stessa.

D. Quali sono le proposte dell’Unione in tema di liberalizzazione dei servizi e delle professioni?
R.
L’Unione, in merito alla liberalizzazione dei servizi e delle professioni, vuole consentire l’ingresso di un numero di professionisti adeguato alle esigenze della domanda; inoltre, vorrà riqualificare gli aspetti formativi del praticantato prevedendone un equo compenso. Nell’ambito della liberalizzazione dei servizi e della distribuzione commerciale, l’Unione propone il rafforzamento dell’Antitrust valorizzando il suo potere consultivo con il Parlamento. Sente, come di primariaimportanza, il potenziamento del sistema delle sanzioni attraverso il rafforzamento della loro capacità dissuasiva e l’introduzione di programmi di clemenza per le società che contribuiscano all’individuazione dei cartelli. L’Unione, anche nell’ambito dei servizi pubblici locali, vuole contrastare le rendite monopolistiche, garantire fondamentali clausole sociali pur promuovendo la crescita industriale. Particolare attenzione sarà riservata al settore idrico che rimarrà pubblico sia nei servizi sia nella rete idrica di distribuzione prevedendo ammodernamenti soprattutto nel Mezzogiorno. Nella distribuzione commerciale l’Unione vuole promuovere la concorrenza, aumentare la dimensione delle catene distributive nazionali, ma anche salvaguardare la permanenza nei centri urbani delle piccole attività commerciali ed artigianali fondamentali per il piccolo commercio e le attività tradizionali del nostro paese.

Intervista a cura di Valentina Corvino

 

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