ELEZIONI. Lavoce.info: “Referendum elettorale fuori da election day costerà 400 mln di euro”

Il mancato inserimento del referendum elettorale nell’election day di giugno costerà 400 milioni di euro. La stima viene da lavoce.info che scrive: "Non ci sarà un vero e proprio election day. Il Governo è orientato ad accorpare alle europee solo le amministrative e a tenere separata la data del referendum della legge elettorale, per farlo fallire. Questa scelta ha un costo per il contribuente di circa 200 milioni di euro, quanto fin qui impegnato per la social card. E vi sarebbero altri oneri indiretti per la collettività, pari a circa 200 milioni. Quindi in totale per affossare il referendum la classe politica vuol farci pagare 400 milioni".

"Election day per tutelare il diritto dei cittadini al voto" e soldi risparmiati da destinare al Fondo per la non autosufficienza è quanto chiede Cittadinanzattiva. "Se abbiamo soldi in più si utilizzino per finanziare il Fondo per la non autosufficienza a favore di anziani, malati cronici e disabili", è la provocazione di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, fra i promotori della raccolta firma per il referendum elettorale. "Vogliamo che questo referendum si celebri e nelle condizioni migliori per spingere i cittadini a votare. Farlo in concomitanza delle elezioni europee ed amministrative del 7 giugno sarebbe una ottima scelta per tutelare il diritto al voto e la possibilità di cancellare un sistema elettorale "bavaglio" per i cittadini".

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