ELEZIONI. Niente telefonini o macchine fotografiche nei seggi

Niente congegni elettronici nelle cabine elettorali. Lo ha deciso il ministro dell’Interno Giuliano Amato che ha presentato un provvedimento – approvato questa mattina dal Consiglio di Ministri – per evitare il rischio di voto di scambio. Il decreto legge vieta di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Lo riferisce il Ministero in una nota.

"Abbiamo approvato un decreto legge – ha spiegato Amato – che copre l’unico buco esistente nella disciplina dei brogli elettorali". Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione dunque, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore a depositare le apparecchiature indicate di cui è al momento in possesso. Subito dopo l’espressione del voto queste verranno restituite.

Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie. La norma si rende necessaria per poter garantire il rispetto del diritto, sancito dall’art. 48 comma 2 della Costituzione, alla segretezza del voto.

Il Ministro ha ribadito anche che, durante lo scrutinio, le schede devono essere lette una per una. I presidenti di seggio ed i rappresentanti di lista dovranno vigilare perché non vengano creati mucchietti di schede durante lo scrutinio.

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