ELEZIONI. Voto a domicilio, dopo la denuncia di MDC è possibile anche in Sicilia

Casi emblematici della burocrazia italiana. Fino a pochi giorni fa i cittadini siciliani che, essendo attaccati a macchine elettromedicali, chiedevano di votare a casa potevano farlo solo per le elezioni nazionali e comunali, ma non per le regionali. Ma oggi, a seguito di una vicenda portata alla luce dal Movimento Difesa del Cittadino, una circolare ha permesso di eliminare quest’anomalia.

Il paradosso è stato reso noto grazie al caso della sig.ra G.T., figlia del sig.O., un cittadino di Modica (Rg) affetto da sclerosi multipla amiotrofica. Fino ad una settimana fa il presidente del seggio elettorale di competenza aveva concesso la possibilità di voto domiciliare, ma non per le votazioni regionali. Ora, in base alla nuova circolare del 27 marzo, è stato risolto il controsenso. Secondo il provvedimento i pazienti che dipendono 24 ore su 24 da apparecchi elettromedicali a causa di malattie che impediscono loro la deambulazione possono votare anche per le regionali, direttamente al loro domicilio. A condizione, però, che l’elettore risieda nella medesima regione dove è abilitato a esercitare il proprio diritto-dovere di voto. La circolare è stata recepita cinque giorni fa da parte delle varie prefetture siciliane.

 

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