EMERGENZA CASA. Unione Inquilini scrive all’Anci: “Urge una moratoria per gli sfratti”

La Segreteria Nazionale dell’Unione Inquilini ha iniviato una lettera al Presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, nella quale si chiede ai Sindaci di emanare una ordinanza di moraotoria temporanea degli sfratti. "Nessuna violenza – si legge nella lettera – salvo l’omicidio e solo fino ad un certo punto, è pari alla procedura che porta alla estirpazione di una famiglia dalla sua casa con l’orrore dello schieramento tecnico dei fabbri, medici legali e poliziotti, che sostengono le carte legali dell’avvocato e dell’ufficiale giudiziario. In queste settimane si rischia addirittura il peggio: la distrazione dei politici potrebbe coinvolgere anche gli amministratori mentre si fronteggiano due "società": quella delle forze dell’ordine e i volontari dei presidi antisfratto. Che può succedere? Preferiamo – continua la lettera – non dover registrate tra qualche giorno una serie di atti repressivi con gente spintonata e trascinata via o peggio. Si innescherebbe una inevitabile e più ampia reazione sociale".

"Premesso – precisano gli inquilini – che in solo tre città, Milano, Roma e Napoli, è attivata una limitatissima sospensione delle esecuzioni, che in tutte le altre si procede sulla base di elenchi redatti dalle Corti d’Appello, e che non funzionano da nessuna parte commissioni analoghe a quelle prefettizie, gli inquilini propongono che i Sindaci emanino loro ordinanze per una immediata moratoria delle esecuzione degli sfratti. L’ordinanza, con valenza temporanea, raccordata alla assunzione da parte di un nuovo governo di una posizione aggiornata anche su questa questione sociale, è legittimata dalla sentenza del TAR del Lazio n. 3379/2005 del 22 giugno 2005 che recita testualmente che tale materia è "riservata alla competenza del Sindaco ai sensi dell’art. 54 comma 2 del D. Leg. N. 207/2000".

 

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