EMERGENZA INCENDI. Cordoglio di Legambiente: servono più controllo e repressione

Gli incendi boschivi tornano a provocare vittime in Italia e dietro i roghi quasi sempre la mano della speculazione e della criminalità.. Legambiente esprime il cordoglio per le vittime dei roghi che hanno colpito nella giornata di ieri Peschici, sul Gargano e per questo ha annullato per oggi tutti i concerti d’apertura a Festambiente Sud, la festa nazionale di Legambiente per il Meridione.

"Le illegalità connesse agli incendi boschivi rappresentano reati gravissimi, intollerabili, su cui non è possibile abbassare la guardia. I gravi lutti di questi giorni ci obbligano a impegnarci per mettere la parole fine a questa emergenza nazionale – dichiara Francesco Ferrante, Direttore generale di Legambiente -. E’ necessario accrescere le risorse della Forestale per pattugliare il territorio e per assicurare alla giustizia questi criminali, ma il lavoro che le forze dell’ordine svolgono non può prescindere dalla collaborazione di tutta la società per rompere quel muro di omertà che troppo spesso circonda gli incendiari".

"Il potenziamento della capacità di spegnimento, le campagne nazionali informative e il contrasto dei reati che l’Italia ha saputo concretizzare in questi anni non possono sostituirsi alla fondamentale azione degli enti locali. Il ritardo dei comuni nella realizzazione del catasto delle aree percorse dal fuoco, soprattutto in Calabria e Sicilia, rappresenta un problema grave – dichiara Simone Andreotti, Responsabile Legambiente protezione civile – fermare a monte la possibilità di speculare sul fuoco è un’azione fondamentale che i sindaci, soprattutto delle zone ogni anno più colpite dalle fiamme, devono mettere in pratica per contribuire a mettere fine a questa ciclica emergenza".

 

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