ENERGIA. AEEG: a rischio fondi per consumatori. Associazioni a fianco dell’Autorità

I proventi delle sanzioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, pari a quasi tre milioni di euro, che per legge devono essere destinati a un fondo per il finanziamento di progetti a vantaggio dei consumatori, rischiano di non poter essere impiegati: se l’assegnazione dei fondi al Ministero dello Sviluppo economico non venisse ultimata nei tempi coerenti con la contabilità statale, "diverrebbe impossibile l’impiego di fondi provenienti dalle sanzioni per le finalità cui la legge li destina". È quanto scrive l’Autorità per l’energia elettrica e il gas in una segnalazione inviata a Governo e Parlamento. Si tratta per la precisione di due milioni e novecentomila euro che "possono essere utilizzati nel solo esercizio di bilancio in cui vengono effettivamente riscossi".

Scrive l’Aeeg che "dall’anno 2005, data in cui per la prima volta le sanzioni dell’Autorità sono state destinate a progetti a vantaggio dei consumatori, a causa di problemi procedurali e ritardi burocratici, non è stato possibile impegnare effettivamente tali proventi per iniziative a favore dei consumatori finali, proprio in virtù del fatto che non sono stati mai completati, nel limite del solo periodo di esercizio, gli adempimenti necessari a provvedere all’assegnazione ed alla successiva
impegnabilità delle risorse derivanti dalle sanzioni citate. Dallo scorso 19 giugno 2009, il Ministro dello sviluppo economico ha richiesto al Ministro dell’economia e delle finanze l’assegnazione dei fondi al momento disponibili; tale assegnazione, tuttavia, non risulterebbe al momento ancora avvenuta".

Per il presidente dell’Autorità Alessandro Ortis, "appare pertanto opportuno che sia perfezionata e conclusa al più presto la procedura di assegnazione, da parte del Ministero dell’economia e delle finanze al Ministero dello sviluppo economico, per l’ammontare delle cifre disponibili alla data del 31 ottobre 2009 sullo specifico capitolo di uscita. Sarebbe altrettanto opportuno assicurare la fruibilità dei fondi in questione attraverso la previsione, nel decreto di fine anno "milleproroghe", di uno specifico articolo che, analogamente a quanto già previsto per le sanzioni irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, consenta che i proventi delle sanzioni irrogate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas vengano riassegnati al Ministero per lo sviluppo economico anche nell’esercizio successivo; ciò per poter impegnare gli stessi proventi in progetti a favore dei consumatori finali di energia".

L’appello è condiviso dalle associazioni dei consumatori che chiedono di "introdurre all’interno del decreto "milleproroghe" misure volte a consentire l’utilizzo, anche nel 2010, dei fondi a vantaggio dei consumatori provenienti dalle sanzioni irrogate sia dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato". A sostegno della segnalazione inviata dall’Autorità per l’energia, Adiconsum, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Difesa del cittadino, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori "lanciano un appello alle stesse Istituzioni affinché dimostrino nei fatti di interessarsi alle istanze di tutela dei diritti dei consumatori".

"Non è tollerabile – scrivono in una nota congiunta – una salvaguardia dei conti pubblici che andando a scapito della tutela dei diritti, leda il principio ormai consolidato per cui le multe pagate dalle aziende a fronte di comportamenti scorretti tornino a vantaggio dei cittadini sotto forma di iniziative di tutela. Per scongiurare tale rischio, le Associazioni dei consumatori auspicano che quanto prima il Ministero dell’economia e delle finanze assegni al Ministero dello sviluppo economico tali fondi, da legge destinati ad essere impegnati, anche da parte delle Regioni, in progetti a favore dei consumatori".

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