ENERGIA. APER, la rivoluzione verde ridurrà il costo delle bollette

In occasione dell’Assemblea annuale dei soci APER – l’associazione che oltre a favorire la cultura della sostenibilità ambientale riunisce e rappresenta i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili – si è tenuto a Milano il convegno dal titolo "Le rinnovabili nel 2005: stato di salute del settore, sviluppi e prospettive".

Il programma della giornata, oltre agli approfondimenti dedicati alle problematiche della sostenibilità ambientale, ha voluto fare dei brevi focus specifici sulle quattro fonti rinnovabili maggiormente presenti in Italia: idroelettrico, biomasse e biogas, eolico e fotovolvaico.

Proprio nella giornata in cui il greggio ha segnato un nuovo record, sfiorando i 70 dollari al mercato di Londra, con la conseguente crescita dei costi energetici per i consumatori e le imprese, APER ha voluto ricordare che in Italia solo la promozione di un’alternativa alla produzione di energia da fonti fossili, attraverso il potenziamento delle rinnovabili, consentirà al Paese di fronteggiare le crisi energetiche e onorare gli impegni di riduzione delle emissioni assunti con il protocollo di Kyoto.

APER sostiene infatti che la sfida dei prossimi anni consiste proprio nella preparazione di un terreno fertile alla diffusione delle fonti rinnovabili su tutto il territorio italiano e a tal fine sta conducendo un intenso lavoro teso alla semplificazione amministrativa dei procedimenti di autorizzazione e al consolidamento e miglioramento degli strumenti di incentivazione.

"Negli ultimi anni le risorse economiche destinate alle fonti rinnovabili sono state "drenate" verso tecnologie "sporche"(carbone, scarti di raffineria, etc.), che nulla hanno a che fare con le tecnologie "pulite" proposte dall’APER", ha dichiarato Roberto Longo, presidente dell’associazione.

In Italia, secondo l’associazione, esistono già le condizioni per una reale riscossa nello sviluppo delle energie alternative al petrolio, con le evidenti ricadute di ordine generale, come la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti e la diminuzione del costo della bolletta energetica.

"L’impatto delle fonti rinnovabili sull’energia si attesta intorno al 16%-17% e potrebbe superare il 25% entro il 2010", ha dichiarato a Help Consumatori Alessandro Brusa, direttore di APER, ricordando che l’associazione ha promosso un ricorso presso la Commissione Europea che ha riconosciuto il ritardo dell’Italia e ha avviato una procedura di infrazione a carico del Paese. "Incentivare le energie rinnovabili si traduce in immediato vantaggio per i consumatori che installano in proprio impianti fotovolvaici, attraverso incentivi in conto esercizio (un premio su ogni kilowattore prodotto, ndr) ai cittadini che acquistano e producono energia pulita", ha concluso il direttore di APER.

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