ENERGIA. Abolizione certificazione edifici, Legambiente non ci sta

"Un gravissimo errore che frenerà la spinta all’innovazione dell’industria italiana delle costruzioni e al risparmio energetico, un assurdo passo indietro nella lotta al surriscaldamento del pianeta che ci allontanerà ancora di più dall’Europa e dagli obiettivi di riduzione delle nostre emissioni". E’ molto critico il commento di Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente, sull’abolizione, con un emendamento approvato dal Governo,di alcune norme relative all’obbligo di certificazione energetica degli edifici.

"Sembra proprio che il Governo anziché considerare la questione energetica e i temi ambientali come una priorità del Paese faccia di tutto per remare contro l’ambiente – ha aggiunto Zanchini – . Non si spiega altrimenti perché abolire uno dei pochi provvedimenti utili ad imboccare la strada dell’efficienza e del risparmio energetico in un settore così importante come quello delle costruzioni. In un periodo di aumento della bolletta energetica dei cittadini, come quello attuale, togliere l’obbligo di dimostrare e verificare l’efficienza energetica di un’abitazione non è certo un incentivo al risparmio d’energia ma al contrario permetterà di continuare a vendere e affittare immobili che la sprecano. Insomma – conclude Zanchini – l’esatto opposto delle scelte intraprese da altri paesi europei ma anche da alcune regioni italiane, dove progetti di efficienza in edilizia hanno dato risultati significativi e vantaggiosi sia per chi costruisce che per chi compra. Ci auguriamo dunque che il Governo ci ripensi e stralci questo assurdo emendamento".

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