ENERGIA. Acquirente Unico: consumatori interessati a mercato libero solo con risparmi del 15-20%

La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica è in linea con le tendenze europee ma il cambiamento è in media basso fra i consumatori domestici, che sono interessati a valutare offerte sul mercato libero solo se queste portano a risparmi del 15-20%. È quanto dichiara Paolo Vigevano, amministratore delegato di Acquirente Unico, in occasione della presentazione della ricerca RIE sul comportamento dei clienti tutelati ed in particolare quelli del mercato domestico. "La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica in Italia è in linea con il trend europeo, ma la propensione al cambiamento è soprattutto dei grandi utenti, ossia delle imprese industriali e commerciali, mentre è mediamente bassa fra i consumatori domestici – ha detto Vigevano – In un anno e mezzo circa 2,3 milioni di clienti, infatti, sono passati dalla maggior tutela al mercato libero, un tasso di trasmigrazione (switching) che è in linea con le migliori esperienze europee".

In particolare, "il numero di clienti serviti in maggior tutela è passato da 34 milioni a poco più di 31 così che il numero di famiglie che continuano ad avere la fornitura di energia elettrica nel regime di maggior tutela è passato da 28 milioni a circa 26 milioni". I consumatori, ha continuato l’ad di Acquirente Unico, "si sono dichiarati interessati a valutare offerte sul mercato libero solo allorché i risparmi conseguibili fossero dell’ordine di grandezza di almeno 15-20%. Per un consumatore domestico tipo (2.700 kWh l’anno) dei 500 euro circa di spesa annua, due terzi soltanto riguardano l’energia elettrica e la commercializzazione e vendita. È evidente, quindi, come sia difficile per una società di vendita fare offerte commerciali sul mercato domestico con sconti elevati come quelli attesi dai consumatori".

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