ENERGIA. Acquirente Unico: in Italia tassi di switching allineati ai paesi europei più avanzati

Qualche giorno fa l’Antitrust ha chiesto a Governo e Parlamento di rivedere alcune previsioni dello schema di decreto legislativo attuativo del cosiddetto "terzo pacchetto" di direttive comunitarie in materia di liberalizzazione dei settori dell’energia elettrica e del gas naturale per evitare ostacoli alla concorrenza. In particolare, l’Autorità ha chiesto più chiarezza sulle norme relative al cambio di fornitore e nessuna estensione del perimetro del regime di tutela.

Ieri l’Ing. Paolo Vigevano, Amministratore delegato di Acquirente Unico, in audizione alla X Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato, ha fissato alcuni punti in merito allo schema di decreto legislativo. Vigevano ha precisato che in Italia i dati di cambio fornitore sono allineati a quelli dei paesi europei più avanzati; inoltre, la facoltà accordata al cliente, una volta sperimentato il mercato libero, di ritornare al mercato tutelato, ha incentivato il passaggio al mercato libero. Per questo, secondo l’Acquirente Unico, sarebbe controproducente introdurre un principio di irreversibilità della scelta del passaggio dalla maggior tutela al mercato libero; è, invece, auspicabile una verifica dei regimi di tutela, al fine di un loro adeguamento all’evoluzione del mercato ed ai comportamenti dei consumatori.

Vigevano ha ricordato che, negli ultimi anni, sono stati introdotti strumenti importanti per rendere il consumatore più consapevole dei propri diritti, con un ruolo attivo sul mercato, come richiesto dagli orientamenti comunitari: un esempio è lo Sportello per il Consumatore di Energia, gestito da AU per conto dell’AEEG, che fornisce un’ampia e trasparente informazione sui benefici che i consumatori possono trarre dalla liberalizzazione e un supporto per la soluzione di controversie relative a disservizi di carattere commerciale. In corso di realizzazione è, infine, il Sistema Informatico Integrato che renderà più rapidi e sicuri i cambi di fornitore e farà diminuire i costi di gestione della clientela. Il Sistema metterà a disposizione di tutti gli operatori dati che oggi i distributori con difficoltà mettono a disposizione dei nuovi venditori non appartenenti allo stesso gruppo proprietario.

 

 

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