ENERGIA. Adiconsum su efficienza energetica: incentivi del 55% stabili e migliori

E’ l’efficienza energetica la prima strada da seguire per raggiungere gli obiettivi comunitari di risparmio energetico del 20-20-20. La seconda strada è quella delle fonti d’energia rinnovabili. Risparmiare 1kWh in efficienza energetica, infatti, costa di meno che produrlo con fonti rinnovabili: per risparmiare 1kWh/anno in efficienza energetica occorrono 1,8 euro di investimento a fronte dei 5 euro che occorrono per produrre 1kWh/anno con pannelli fotovoltaici.

Da qui partono le proposte di Adiconsum, presentate ieri durante un seminario sul tema organizzato a Roma dall’Associazione dei consumatori. La prima proposta riguarda gli incentivi del 55% sull’Iva per interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici.

Secondo Adiconsum questi incentivi vanno stabilizzati per un certo numero di anni affinché le imprese possano programmare gli investimenti e le famiglie possano ponderare gli interventi da effettuare; ma questi incentivi vanno anche migliorati introducendo la "portabilità" delle detrazioni fiscali dai diretti beneficiari alle ESCo (Energy service company), alle banche o agli operatori che effettuano gli investimenti e introducendo la "finanziabilità" dei progetti di efficienza energetica da parte del sistema bancario.

Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia che ha preso parte al convegno, ha annunciato che nonostante le difficoltà di bilancio in cui versa l’Italia, gli incentivi del 55% potrebbero essere prorogati. "Eventualmente potrebbero avere regole più restrittive – ha detto Saglia – comunque il loro beneficio è indubbio. Stiamo lavorando col Ministero dell’Economia per dare un futuro a una misura che rappresenta un driver importante per lo sviluppo e la crescita”. Secondo Saglia, un provvedimento del genere ”non è un esborso erariale ma una misura che può produrre un saldo quanto meno in pari di gettito fiscale".

Passando alle fonti rinnovabili, Adiconsum propone innanzitutto di finanziare la ricerca sulle nuove tecnologie e poi di "rivedere l’intero sistema degli incentivi poiché quello attuale è troppo costoso, è fonte di sprechi ed inefficienze e permette ingiustificate sacche di rendita" ha spiegato Pieraldo Isolani, Responsabile del settore Energia e Ambiente di Adiconsum.

"Il recepimento da parte del Governo italiano della Direttiva comunitaria sulle Fonti rinnovabili deve essere l’occasione per una radicale revisione dell’attuale intero sistema incentivante delle fonti rinnovabili" ha aggiunto Isolani avanzando le proposte di Adiconsum:

  • legare gli incentivi all’effettivo costo degli investimenti per evitare rendite ingiustificate;
  • non concedere l’incentivo prima che sia completato l’allacciamento alla rete;
  • nessun incentivo per gli impianti fotovoltaici in campo aperto, ma soltanto a quelli integrati nelle costruzioni.

Ma tutto questo ha bisogno di un buon sistema di informazione, semplice e indipendente. Con il progetto Enforce Adiconsum organizza una Rete di Energy Auditors qualificati ed indipendenti (Corsi di formazione, Scrittura Privata, ecc.), riceve le richieste di Analisi Energetica delle famiglie (Numero Verde 800-589090, Sito www.enforce-een.eu) e produce un Check up preliminare gratuito ed una Analisi Energetica Dettagliata con sopralluogo a costi equi.

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