ENERGIA. Adoc: Roma accenda subito i termosifoni

L’Adoc chiede all’amministrazione di Roma di anticipare l’accensione dei termosifoni, tenuto conto delle temperature basse e di un caro-freddo che, fra stufe elettriche e medicinali, costa 185 euro per 15 giorni. Secondo la normativa, i termosifoni andrebbero accesi dal primo novembre. "Stiamo ricevendo centinaia di telefonate, soprattutto di pensionati, che si lamentano dei termosifoni tenuti spenti dal Comune di Roma – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – nonostante le temperature invernali i termosifoni verranno attivati solo dal 1° novembre, come previsto dal DPR n. 412 del 26 agosto 1993. La stessa norma, però, prevede che gli impianti termici possono essere attivati, in deroga alle disposizioni vigenti, in presenza di condizioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio. Le temperature minime di Roma si attestano sui 5°, la metà di Genova e poco meno di Trieste, dove la media per la minima è di 8°. A Venezia e Bologna la temperatura minima oscilla sui 4°. Alla luce di questi dati abbiamo chiesto al Sindaco Alemanno di anticipare l’avvio del riscaldamento, ritenendo necessaria e fattibile l’accensione immediata dei termosifoni".

Per Adoc, inoltre, i costi per proteggersi dal freddo sono alti: i romani, tra raffreddori e spese elettriche per riscaldarsi, spendono oltre 185 euro per 15 giorni.

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