ENERGIA. Aeeg: allo studio nuove tariffe “multiorarie” e “biorarie”

Sono allo studio nuove opzioni ‘multiorarie’ e ‘biorarie’ uniche a livello nazionale, in grado di sfruttare tutte le opportunità che il mercato liberalizzato dal 1° luglio può offrire ai clienti domestici. Per consentire la transizione a queste nuove soluzioni, che dovranno essere proposte dai venditori alle famiglie, è stato necessario sospendere le opzioni biorarie per un periodo di tre mesi, nei quali chi aveva scelto queste ‘vecchie’ tariffe è comunque tutelato dalle "condizioni standard" (delibera Autorità n. 159/07). E’ quanto chiarisce l’Autorità per l’energia elettrica e il gas che ha anche chiesto a tutti i distributori di riprogrammare, entro settembre e almeno per i clienti che già avevano le tariffe biorarie, i misuratori, secondo raggruppamenti orari uguali per tutti: tre fasce orarie, ove il misuratore ne preveda la possibilità.

La temporanea sospensione delle opzioni biorarie si è resa necessaria sia per adeguare il quadro regolatorio alle nuove condizioni di vendita di energia elettrica ai clienti domestici successivamente alla completa liberalizzazione del mercato (decreto legge n. 73 del 18 giugno 2007), sia per assicurare agli operatori un congruo periodo di tempo per aggiornare i sistemi di rilevazione dei consumi, elaborazione e fatturazione. Tutto ciò, in modo da renderli compatibili con un’opzione trioraria (cioè basata su tre raggruppamenti orari di consumo) che, in prospettiva, dovrebbe mettere a disposizione una più ampia scelta di offerte commerciali di acquisto con vantaggi molto superiori per i clienti domestici virtuosi (che spostano i propri consumi nelle ore di basso carico).

L’intervento dell’Autorità ha anche voluto evitare uno svantaggio competitivo. Secondo la normativa precedente il 1° luglio, infatti, ogni distributore poteva definire una propria opzione bioraria. In un libero mercato, questo avrebbe potuto costituire una barriera all’ingresso di nuovi fornitori, costringendo il nuovo venditore a fare offerte differenti a seconda del tipo di raggruppamento orario scelto dallo specifico distributore, con evidente dispendio di risorse. Il distributore avrebbe potuto utilizzare questa difficoltà per mantenere i clienti nella propria sfera.
Inoltre si sarebbe generata una notevole difficoltà a comparare le offerte, specialmente quando non è ben conosciuto l’andamento di consumo dell’energia da parte del cliente finale.

La decisione dell’Autorità è il primo passo verso un programma di sistemazione dei misuratori e delle modalità di fatturazione, affinché nei prossimi 12-18 mesi si arrivi a un sistema di fatturazione obbligatorio per fasce, tarato sui diagrammi di consumo effettivo del cliente finale.

 

 

 

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