ENERGIA. Agenzia nucleare, le nomine non convincono. Il parere di Codacons e Legambiente

Umberto Veronesi è stato nominato presidente dell’Agenzia per il nucleare. Una nomina che era già annunciata e che, formalizzata durante l’odierno Consiglio dei Ministri, è stata subito contestata dal Codacons, che annuncia già da oggi ricorso al Tar del Lazio contro la decisione. "Veramente preoccupata" si dice dal canto suo Legambiente.

Il Codacons sottolinea come, da dichiarazioni recenti rese alla stampa, quale quella al Corriere della Sera del 23 ottobre, si delinea la posizione "sbilanciata" del professore in favore del nucleare. "Nell’intervista in questione, tuttavia, il famoso oncologo ha omesso di indicare le possibili conseguenze collegate all’installazione di centrali nel nostro paese né ha indicato, a sostegno della sua visione ottimistica, le garanzie per i cittadini – afferma il Codacons – Ossia non ha spiegato in che modo si potrà salvaguardare la sicurezza e la salute della popolazione e se il Governo Italiano sarà in grado di far fronte al nuovo percorso verso il nucleare, attraverso un processo tecnologico innovativo in grado di ridurre l’inquinamento del territorio e il rischio di esposizione dei cittadini a radiazioni nucleari oltre che alla presenza di scorie".

"Il presidente di un ente importantissimo come l’Agenzia per la sicurezza nucleare, deve porsi al di sopra delle parti, e deve assumere una posizione di assoluta terzietà rispetto al nucleare, nell’interesse del paese e dei cittadini – commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Non ci sembra che Veronesi abbia una posizione neutra su tale argomento, e per tale motivo ricorreremo al Tar del Lazio contro la sua nomina".

"Questa Agenzia per la sicurezza nucleare non ci tranquillizza affatto. Anzi, francamente ora siamo veramente preoccupati": sono le parole con cui Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, ha commentato la notizia delle nomine per l’Agenzia per la sicurezza nucleare. "Con tutto il rispetto per le persone – ha continuato Cogliati Dezza – non capiamo quali garanzie possano dare ai cittadini, interessati alla sicurezza ambientale e tecnologica degli impianti, le nomine di figure quali magistrati o di un eminente medico come Veronesi. Da parte nostra quindi, potremo solo continuare a sostenere le motivazioni di quanti vorranno fare lecita resistenza all’ipotesi di realizzazione di nuove centrali sul territorio".

Comments are closed.