ENERGIA. Aiuti di Stato, Ue avvia indagine su concessione tariffa preferenziale in Sardegna

La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per stabilire se la regolamentata tariffa preferenziale per l’elettricità che l’Italia intende concedere ad alcune industrie ad alta intensità energetica in Sardegna è conforme alle disposizioni del trattato CE sugli aiuti di Stato. L’Italia, infatti, intende concedere una tariffa preferenziale per l’elettricità ai produttori di allumina laminato, allumina, cloro-soda, piombo e zinco in Sardegna, e compensare la disparità con i prezzi di mercato utilizzando risorse statali a carico della Cassa conguaglio del mercato elettrico, un fondo statale. La tariffa preferenziale sarebbe in vigore sino alla fine del 2010.

La Commissione "dubita della necessità dell’aiuto in quanto – scrive – parrebbe che il livello generale dei prezzi dell’elettricità in Sardegna non sia più elevato che in altre parti d’Italia". Teme quindi"che i calcoli e i prezzi di riferimento utilizzati dall’Italia per stabilire la tariffa preferenziale tendano a dar luogo ad una sovra-compensazione e dubita che l’aiuto sarà progressivamente ridotto".

L’antitrust europeo ha oggi ricordato che un aiuto al funzionamento di un’impresa viene autorizzato solo in base a condizioni strettamente regolamentate: contribuire allo sviluppo delle regioni selezionate, mirare ad alleviare uno specifico problema, essere proporzionato e limitato nel tempo ma anche progressivamente ridotto. Nel caso in esame "l’obiettivo dell’aiuto – scrive Bruxelles – non sembra essere lo sviluppo regionale bensì il supporto ad un ristretto settore economico dell’isola".

 

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