ENERGIA. Al via la liberalizzazione del mercato elettrico

Dal 1° luglio è scattata la completa aperturadel mercato e anche le famiglie italiane potranno scegliere liberamente il loro fornitore di energia elettrica: in vista di questo appuntamento sul sito dell’Autorità per l’energia www.autorita.energia.it arrivano le ‘F.A.Q. – Istruzioni per l’uso’, una serie di domande e riposte, aperte anche alle indicazioni di chi le consulterà. Divise in cinque macro sezioni, sono dedicate rispettivamente alle informazioni su "La liberalizzazione per i clienti domestici", "Il servizio elettrico nel mercato liberalizzato", "Cambiare il venditore", "Il Contratto" e "Confronto tra offerte economiche".

Le domande a cui si dà rispostavanno così dai temi più generali ("Quali servizi vengono liberalizzati?", " La liberalizzazione porterà vantaggi?"), a quelli più tecnici ("Cosa cambia per il costo del servizio?", "Chi legge il contatore?", "Come si fa a cambiare il venditore?", "Bisogna sostituire il contatore?") o ancora più dettagliate ("Costa cambiare il venditore?", "Cosa devo verificare in un contratto?", "Quanto tempo ho per ripensarci?", "Come faccio a confrontare i prezzi delle diverse offerte?"). In totale sono quasi 40 domande e risposte per avvicinare il cittadino-consumatore al mercato liberalizzato dell’elettricità.

Dal 1° luglio 2007 in Italia, come nel resto d’Europa,scatta la completa liberalizzazione della domanda di energia, in attuazione delle Direttive UE 54 (elettricità) e 55 (gas) del 2003. Si tratta di una ‘rivoluzione’ che nel nostro Paese riguarda quasi 30 milioni di famiglie che potranno rivolgersi a venditori di energia elettrica anche diversi da quello da cui sono state rifornite sino ad ora, scegliendo l’offerta ritenuta più interessante. Attualmente poteva cambiare fornitore di elettricità solo chi aveva una partita Iva. Per il gas, invece, tutti i consumatori possono scegliersi il venditore già dal gennaio 2003, in quanto l’Italia ha anticipato le scadenze europee sulla liberalizzazione.

Fino al 30 giugno le famiglie italiane hanno pagato la bolletta dell’energia elettrica in base a tariffe fissate dall’Autorità (D2 o D3). La più diffusa è la D2, applicata a tutte le famiglie residenti con potenza impegnata fino a 3 kW (kilowatt); vi è poi la tariffa D3 applicata ai non residenti (in pratica le seconde case), e ai residenti con una potenza impegnata oltre i 3 kW. Queste tariffe, oltre alle imposte, comprendevano sostanzialmente tre gruppi di voci: l’energia e la sua commercializzazione, i costi di trasporto e misura, gli oneri generali del sistema elettrico (contributi per la ricerca, le fonti rinnovabili, lo smaltimento scorie nucleari, etc) previsti per legge.

Dal 1° luglio, si esce dal vecchio sistema delle tariffe e si passa a bollette calcolate sommando prezzi e tariffe. Il prezzo dell’energia sarà determinato liberamente dal mercato, tramite le offerte delle diverse società di vendita. Restano invece soggetti a tariffe dell’Autorità le altre voci: i servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia (che necessitano di infrastrutture e non possono essere messi in concorrenza) e gli oneri generali di sistema già citati. La nuova bolletta, dunque, sarà composta, oltre che dalle imposte, da un prezzo (dell’energia) e una tariffa (per i servizi legati a infrastrutture). Nel mercato libero, le imprese di vendita al dettaglio acquistano l’energia elettrica all’ingrosso per venderla ai propri clienti, inviano le bollette per il pagamento del servizio e garantiscono ai clienti le prestazioni commerciali indicate nel contratto.
Il distributore, da parte sua, continua ad assicurare che il trasporto dell’energia sulla rete avvenga con continuità ed efficienza fino al contatore incluso e interviene in caso di guasto sugli impianti che portano l’energia alle case.

La definizione di nuove agevolazionisociali per i clienti domestici si rende necessaria perché nell’attuale sistema, con la tariffa D2, se si consuma poco, si paga l’energia elettrica meno del suo costo; invece, se si consuma molto, o se si ha la tariffa, si paga molto di più per sussidiare gli altri. Il sussidio attuale, quindi, non è legato ad alcun criterio di necessità o di condizione sociale, bensì ai soli consumi.

La riforma di questo meccanismo di sussidi incrociati, è allo studio e sarà possibile non appena il Governo avrà indicato i criteri necessari per definire una nuova e migliore protezione sociale, individuando le categorie più bisognose (bassi livelli di reddito, famiglie numerose, malati che necessitano di apparecchiature energivore). Per motivi di gradualità di impatto sulla clientela, i sussidi incrociati saranno ancora presenti dopo il 1° luglio, trasferiti però sulle voci soggette a tariffa. Da parte sua l’Autorità ha proposto un meccanismo di "sconti" da applicare a qualsiasi proposta commerciale che anche i consumatori "bisognosi" vogliano liberamente scegliere per soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Per la Commissione europea, l’apertura ai consumatori del mercato del gas e dell’elettricità rappresenta una pietra miliare verso la creazione di un mercato comunitario dell’energia pienamente funzionante". Invitando tutti ad approfittare della possibilità di scegliere il proprio fornitore, e promettendo "presto" nuove iniziative legislative per assicurare il completamento del mercato interno dell’energia, Bruxelles ricorda che è entrato in vigore l”unbundling legale’, ovvero la separazione delle società di distribuzione di gas ed elettricità dalle loro aziende madri.

Il primo passo verso la separazione della proprietà, ovvero l’unbundling ‘completo’ auspicato da Bruxelles, e opposto da molti governi nazionali, a partire da quelli di Francia e Germania. "Voglio incoraggiare i consumatori europei ad approfittare della libertà di scegliere i loro fornitori di energia. Il mercato comunitario dell’energia potrà funzionare davvero soltanto se i consumatori vi parteciperanno attivamente", ha affermato il commissario all’Energia, Andris Piebalgs, il quale riconosce allo stesso tempo che "rimangono ancora degli ostacoli al funzionamento di un mercato interno davvero competitivo".

La liberalizzazione è scattata in tutta l’Ue tranne nei Baltici e negli Stati membri dove il gas è arrivato solo di recente. "Ma la regola fondamentale della libertà di scelta per ogni cittadino è stata istituita nell’Ue", sottolinea la l’esecutivo comunitario. "La Commissione – promette Piebalgs – continuerà a vigilare sulla corretta applicazione delle regole esistenti ed è intenzionata a presentare presto nuove iniziative legislative". La prima sarà annunciata giovedì prossimo, quando Piebalgs e la sua collega alla Protezione dei consumatori, Meglena Kuneva, sveleranno i loro piani per la creazione di una ‘Carta europea per i diritti dei consumatori d’energia’.

 

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